Le ambasciate straniere devono più di £143 milioni a Transport for London (TfL) in tasse non pagate per il pedaggio di congestione, come mostrano i dati.
L’ambasciata degli Stati Uniti ha accumulato il conto più grande, pari a £14,6 milioni.
L’ambasciata giapponese ha il secondo debito più alto, pari a £10,1 milioni, seguita dall’alto commissariato dell’India con £8,6 milioni.
Al quarto posto nella lista c’è la Nigeria, con una tassa di £8,4 milioni, mentre la Cina si piazza al quinto posto con £7,9 milioni di tasse non pagate.
Tra tutte le ambasciate, il totale è di £143,5 milioni.
I numeri si riferiscono a tasse e multe non pagate accumulate dai diplomatici tra il lancio del pedaggio di congestione nel 2003 e la fine dell’anno scorso.
Il programma prevede una tassa giornaliera di £15 per guidare all’interno di un’area del centro di Londra tra le 7:00 e le 18:00 nei giorni feriali e tra mezzogiorno e le 18:00 nei fine settimana e nei giorni festivi.
Le ambasciate straniere a Londra sembrano essere in debito con TfL per importi significativi, con alcuni paesi che devono cifre notevoli come l’ambasciata degli Stati Uniti con un conto di £14,6 milioni e l’ambasciata giapponese con £10,1 milioni. Questi debiti non pagati hanno portato il totale accumulato da tutte le ambasciate straniere a oltre £143 milioni, una cifra significativa che il TfL desidera recuperare.
Si ritiene che il debito non pagato derivi dal fatto che le ambasciate straniere godono di immunità diplomatica che, in alcuni casi, può estendersi a pagamenti fiscali. Tuttavia, questo non significa che le ambasciate non siano tenute a rispettare le normative locali, comprese le tasse e i pedaggi stradali.
Il TfL ha evidenziato che le cifre riguardano tasse e multe non pagate accumulate dai diplomatici tra il 2003 e il 2020, un periodo di 17 anni in cui queste somme si sono accumulate fino a raggiungere importi impressionanti.
Il pedaggio di congestione è un mezzo attraverso il quale le autorità di Londra cercano di ridurre il traffico all’interno del centro della città, incoraggiando l’uso dei mezzi pubblici e dei veicoli a basse emissioni. Pertanto, il pagamento di questa tassa è un passaggio importante per sostenere gli sforzi della città per migliorare la qualità dell’aria e ridurre la congestione stradale.
È importante che tutte le entità, comprese le ambasciate straniere, rispettino le leggi e le normative locali, comprese quelle relative ai pedaggi. Nonostante l’immunità diplomatica possa proteggere le ambasciate da alcune forme di responsabilità legale, è essenziale che si adempia ai doveri fiscali e che si collabori con le autorità locali per risolvere eventuali dispute o controversie.
Le ambasciate straniere sono in una posizione privilegiata in quanto rappresentano i loro paesi all’estero, ma devono anche rispettare le leggi e le normative locali dei paesi ospitanti. Il pagamento delle tasse e dei pedaggi è una parte fondamentale del rispetto di tali disposizioni e contribuisce alla cooperazione e alla buona volontà tra paesi.
Il TfL ha dichiarato di essere in trattative con le ambasciate straniere per risolvere questi debiti non pagati e spera di raggiungere un accordo che soddisfi entrambe le parti. L’obiettivo è quello di recuperare gli importi dovuti in modo equo e trasparente, garantendo nel contempo il rispetto delle leggi e delle normative locali.
In conclusione, il debito di oltre £143 milioni accumulato dalle ambasciate straniere a Londra per tasse non pagate per il pedaggio di congestione è una questione di importanza significativa. È essenziale che tutte le entità, comprese le ambasciate straniere, rispettino le normative locali e paghino le tasse dovute. Speriamo che attraverso la cooperazione e la buona volontà, si possa trovare una soluzione soddisfacente per tutte le parti coinvolte.
#leggolondra


