Una nave da guerra della Flotta del Mar Nero della Russia, carica di missili Kalibr, è stata distrutta in Crimea occupata, in un duro colpo per Vladimir Putin, si è appreso.
Tsyklon, una corvetta di classe Karakurt del valore di almeno 26 milioni di sterline, era una delle unità più recenti, secondo quanto riferito dispiegata per la prima volta nell’estate del 2023.
Si tratta dell’ultima nave russa presa di mira dall’Ucraina, che sta sempre più indebolendo la potenza della marina di Putin.
Secondo quanto riportato, la nave sarebbe stata colpita durante un attacco a Sebastopoli, durante il quale la Marina ucraina aveva dichiarato in precedenza la distruzione della dragamine russo Kovrovets.
Un post sul canale Telegram della Marina ucraina di oggi ha affermato: “Nella notte del 19 maggio 2024, le Forze di Difesa dell’Ucraina hanno colpito la nave missilistica russa Tsyklon del progetto 22800 a Sebastopoli”.
Il portavoce della Marina Dmytro Pletenchuk aveva precedentemente avvertito che se la distruzione della nave da guerra venisse confermata, ciò significherebbe che non ci sarebbero più portatori di missili da crociera Kalibr nella penisola di Crimea occupata.
A seguito di attacchi riusciti all’inizio di quest’anno, la Russia ha ritirato quasi tutte le sue navi principali dai porti del territorio.
Questo avvenimento rappresenta un duro colpo per la Russia e per Vladimir Putin in particolare. La distruzione di Tsyklon, una delle navi più moderne e avanzate della flotta russa, indebolirà notevolmente la capacità di difesa navale del Paese. Inoltre, il fatto che sia stata distrutta in Crimea, un territorio ancora oggetto di contesa tra Russia e Ucraina, aggiunge ulteriore tensione a una situazione già molto delicata.
L’attacco alla nave da guerra russa dimostra la determinazione dell’Ucraina nel contrastare l’aggressione russa e difendere il proprio territorio. Questo evento potrebbe anche avere ripercussioni sulle relazioni internazionali, con l’Unione Europea e gli Stati Uniti che potrebbero prendere posizione su questo incidente.
La distruzione di Tsyklon potrebbe anche avere conseguenze sulle future strategie militari della Russia. Il fatto che la nave sia stata colpita con successo da missili ucraini dimostra che la difesa aerea e navale russa non è invulnerabile, e potrebbe spingere il Paese a rivedere le proprie tattiche e strategie di difesa.
Inoltre, la distruzione di Tsyklon potrebbe anche avere ripercussioni economiche per la Russia. La perdita di una nave così costosa e moderna rappresenta un duro colpo per il bilancio della marina russa, che potrebbe dover affrontare costi aggiuntivi per sostituire l’unità distrutta.
Nonostante la distruzione di Tsyklon, la Russia continua a mantenere una presenza militare significativa in Crimea, con basi militari e truppe schierate in tutta la penisola. Tuttavia, l’attacco alla corvetta russa dimostra che l’Ucraina è determinata a contrastare l’occupazione russa e a difendere il proprio territorio, anche a costo di sacrifici.
In conclusione, la distruzione di Tsyklon rappresenta un importante sviluppo nella situazione in Crimea e nell’intera regione. L’attacco alla nave da guerra russa dimostra la determinazione dell’Ucraina nel contrastare l’aggressione russa e difendere il proprio territorio. Resta da vedere quali saranno le conseguenze di questo evento sulle relazioni internazionali e sulle future strategie militari della Russia.
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