La madre delle sorelle Nicole Smallman e Bibaa Henry, assassinate, ha chiesto che vengano impiegati più agenti di colore dalla Metropolitan Police di Londra.
Mina Smallman, la cui figlia è stata accoltellata a morte in un parco di Wembley nel giugno 2020, mentre Bibaa festeggiava il suo compleanno, sta facendo campagna per cambiare il razzismo e il sessismo all’interno della forza di polizia.
Un’ex sacerdotessa anglicana, è stata catapultata agli onori della cronaca per aver criticato la Met per le mancanze nel caso.
Parlando al lancio dell’Alleanza per la Responsabilità della Polizia (APA), un gruppo di organizzazioni impegnate nella lotta al razzismo e alla misoginia all’interno della polizia, sottolinea che gli unici che “negano il razzismo istituzionale sono i responsabili”.
Le sue parole colpiscono duro poiché sono state rivolte al commissario della Met, Sir Mark Rowley, che ancora non ha ammesso che la forza è “istituzionalmente razzista”.
La signora Smallman ha sottolineato che è necessaria azione anziché parole per segnalare progressi.
“Penso che abbiano bisogno di accogliere agenti di colore in quel lavoro che stanno facendo, perché conoscono le comunità e sono cresciuti con loro”, ha detto al lancio a Londra.
La signora Smallman ha detto che sono necessari cambiamenti radicali all’interno della polizia per affrontare il razzismo e il sessismo. Ha anche criticato l’approccio della polizia durante l’indagine sulle sue figlie, sostenendo che siano state trattate come “secondo livello”.
Ha aggiunto: “Non abbiamo chiesto loro qualcosa di impossibile. Abbiamo chiesto loro di fare il loro lavoro”.
La signora Smallman ha espresso frustrazione per il fatto che la polizia non abbia intrapreso azioni significative dopo la morte delle sue figlie. Ha detto che il sistema deve essere completamente ripensato.
“Non mi accontento di un cambiamento graduale, mi accontento solo di un cambiamento radicale”, ha detto.
L’APA è un gruppo di organizzazioni che si battono per rendere la polizia responsabile di razzismo e sessismo. Il lancio dell’organizzazione è avvenuto in seguito a un aumento delle preoccupazioni sulla mancanza di diversità all’interno delle forze di polizia.
La signora Smallman ha lodato l’APA per il suo lavoro nel promuovere la diversità e ha incoraggiato la polizia a fare di più per introdurre agenti neri e di colore nella forza.
Questo appello arriva in un momento in cui il movimento Black Lives Matter ha portato all’attenzione globale le questioni legate al razzismo e all’uccisione di persone di colore da parte delle forze dell’ordine.
Negli ultimi anni, molti sono stati i casi di violenza e brutalità da parte dei poliziotti che hanno causato la morte di persone di colore negli Stati Uniti e in altri paesi. Questi eventi hanno scatenato proteste e richieste di cambiamento e giustizia.
La signora Smallman spera che la sua lotta e le sue richieste possano contribuire a un cambiamento concreto nella polizia, affinché nessun’altra famiglia debba affrontare una tragedia simile.
Le sue parole sono un richiamo a un’azione urgente. Non basta parlare di cambiamenti, ma è necessario agire per combattere il razzismo e il sessismo all’interno delle forze dell’ordine.
La diversità e l’inclusione devono essere promosse attivamente per creare una forza di polizia giusta e rappresentativa. Solo attraverso un impegno sincero e l’implementazione di politiche concrete possiamo sperare di porre fine a questa ingiustizia sociale.
La signora Smallman ha dimostrato una forza straordinaria nel cercare giustizia per le sue figlie e nel lottare per un cambiamento duraturo. La sua voce è potente e deve essere ascoltata.
Speriamo che le sue richieste vengano prese seriamente e che la polizia si impegni a fare la propria parte per eliminare il razzismo e il sessismo all’interno dell’istituzione.
La tragedia che ha colpito la famiglia Smallman è un ricordo persistente dell’urgente necessità di riforme significative nel sistema di giustizia penale.
Cambiare il sistema richiede tempo, ma la determinazione e la volontà di persone come Mina Smallman potrebbero essere l’inizio di una trasformazione reale.
Speriamo che le loro richieste non vengano ignorate e che la giustizia sia finalmente fatta per Nicole Smallman e Bibaa Henry, insieme a tutte le vittime di razzismo e sessismo perpetrati dalle forze dell’ordine.
È giunto il momento di porre fine a questo ciclo di ingiustizia e di proteggere la vita e la dignità di tutte le persone, indipendentemente dal loro colore della pelle o dal genere.
La strada verso la giustizia sarà lunga e difficoltosa, ma dobbiamo impegnarci senza sosta per rendere il mondo un luogo più equo e inclusivo per tutti.
#leggolondra


