La Cecenia ha vietato tutte le canzoni che non hanno un tempo compreso tra 80 e 116 battiti al minuto, nel tentativo di fermare la musica occidentale che “inquina” la loro repubblica.
La nuova legge è stata introdotta dal ministro della cultura ceceno, Musa Dadaev, che ha dichiarato di sperare che essa promuova la musica e la danza tradizionale.
Ha affermato: “Dobbiamo portare al popolo e al futuro dei nostri figli il patrimonio culturale del popolo ceceno. Questo include l’intero spettro degli standard morali ed etici di vita per i ceceni.
“Borghi la cultura musicale di altri popoli è inammissibile”.
Le nuove regole significheranno che la musica mondiale come la samba, la musica trance e il valzer saranno vietati – ma anche la popolare canzone militare russa “Giorno della Vittoria” sarà vietata, poiché ha 126 BPM.
L’inno nazionale russo cade anche al di sotto dei BPM richiesti – classificandosi solo a 76 BPM.
La Cecenia ha preso questa decisione nel tentativo di preservare e promuovere la musica tradizionale e la danza all’interno della cultura cecena. Con l’obiettivo di proteggere la loro identità culturale da influenze esterne, la decisione ha suscitato una serie di reazioni contrastanti.
I sostenitori della legge credono che sia un passo importante per mantenere viva la cultura cecena e preservare le tradizioni secolari del popolo. Ritengono che limitare l’accesso alla musica non cecena possa aiutare a mantenere intatte le radici culturali del paese.
D’altro canto, i critici ritengono che questa mossa sia un eccesso e rappresenti una violazione della libertà artistica e della libertà di espressione. La censura della musica in base al suo tempo può essere vista come un modo per limitare la diversità culturale e impedire lo scambio di idee e influenze.
Il divieto di canzoni al di fuori del range di BPM specificato potrebbe limitare l’accesso alla musica straniera e impedire al pubblico ceceno di esplorare e apprezzare una varietà di generi musicali. La musica è un modo potente per connettere le persone e esprimere emozioni, e privare la popolazione di un’ampia gamma di esperienze musicali potrebbe avere ripercussioni negative sulla loro espressione artistica e creativa.
Inoltre, il divieto di brani specifici come la canzone russa “Giorno della Vittoria” potrebbe suscitare polemiche politiche e sociali, poiché la musica può avere significati profondi e simbolici per le persone. Fondamentale nel contesto della cultura russa, la canzone è strettamente legata al ricordo della vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale e alla celebrazione della resistenza e del sacrificio.
Allo stesso modo, il divieto dell’inno nazionale russo potrebbe essere interpretato come un affronto alla Russia e alla sua cultura, creando tensioni diplomatiche tra i due paesi. L’inno nazionale è un simbolo di orgoglio nazionale e unità per molti russi, e il divieto potrebbe essere percepito come un gesto di mancanza di rispetto nei confronti del popolo russo.
La decisione della Cecenia di vietare la musica al di fuori del range specificato potrebbe avere conseguenze a lungo termine sulla cultura e sulla società del paese. Limitare l’accesso alla diversità musicale potrebbe portare alla chiusura delle menti e alla mancanza di apertura alla varietà culturale e musicale del mondo.
È importante trovare un equilibrio tra la protezione della cultura e delle tradizioni locali e l’apertura alla diversità e all’innovazione. La musica è un linguaggio universale che dovrebbe essere accessibile a tutti, indipendentemente dal genere o dalla provenienza. La diversità musicale arricchisce la vita delle persone e aiuta a creare ponti tra le culture.
In definitiva, il divieto della musica al di fuori del range specificato potrebbe rappresentare una svolta significativa nella cultura musicale della Cecenia. Tuttavia, è importante considerare le implicazioni culturali, sociali e politiche di tale decisione e lavorare verso un equilibrio che promuova la diversità e il dialogo culturale.
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