Jeffrey Epstein e il Presunto Incarico di Spionaggio: Nuove Rivelazioni Sconvolgenti
Recentemente, la pubblicazione di nuovi documenti ha suscitato ulteriori interrogativi su Jeffrey Epstein, il noto pedofilo il cui nome è legato a scandali di vasta portata e a un’isola famosa per le sue attività illecite. Secondo fonti di intelligence, le sue azioni potrebbero essere state parte di un elaborato piano di “honeytrap” orchestrato dalla Russia.
Collegamenti con Mosca
Epstein, durante le sue operazioni per reclutare donne a beneficio di un’élite di amici molto influenti, potrebbe essere stato utilizzato come un agente di Mosca, e possibilmente di Israele. Le indagini statunitensi si sono concentrate sui legami di Epstein con la Russia e sulle anomalie riguardo al finanziamento del suo stile di vita lussuoso, sebbene non ci siano prove inconfutabili che dimostrino una connessione diretta con fonti russe.
Esperti di intelligence americana hanno suggerito che Epstein potrebbe aver avuto l’opportunità di entrare nel mondo dello spionaggio durante i suoi affari con Robert Maxwell, il defunto padre della sua complice Ghislaine. Fonti del settore della sicurezza sostengono che Maxwell fosse un attivo agente russo sin dagli anni ’70, impegnato nel riciclaggio di denaro russo verso l’Occidente e nella collaborazione con Mossad per l’estradizione di ebrei sovietici in Israele.
Un’ulteriore inquietante rivelazione riguarda presunti legami di Epstein con criminali russi, che potrebbero averlo ricattato.
Le Dichiarazioni di un’Informatore Anonimo
Un’informatore anonimo ha rivelato: “Hai Andrew, Bill Gates, Donald Trump, Bill Clinton e tutti gli altri posizionati in situazioni compromettenti su un’isola piena di tecnologia. È la più grande operazione di honeytrap al mondo.”
Il principe Andrew ha continuato a negare ogni colpa, affermando di non aver visitato Little St. James per scopi sessuali. Allo stesso modo, Gates ha respinto le accuse, definendo inconcepibili gli incontri con Epstein, soprannominandoli un “grande errore”. Bill Clinton ha esternato il desiderio di non aver mai incontrato Epstein, sempre negando qualsiasi illecito. Trump ha categoricamente smentito ogni accusa, mantenendo il silenzio sulle recenti rivelazioni.
Rivelazioni nei Documenti del Dipartimento di Giustizia
Tra i documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia, alcune email menzionavano relazioni con la Russia. In un’email, un associato di Epstein scriveva di un incontro con Putin, il quale suggeriva la possibilità di un appuntamento previsto per il 16 settembre. Un’altra email conteneva una domanda di Epstein riguardo la necessità di un visto per viaggiare in Russia, in cui si chiedeva: “Ho un amico di Putin, dovrei chiedergli?”
Possibili Collegamenti con Mossad e Israele
Oltre ai sospetti legami con la Russia, ci sono indicazioni che Epstein fosse anche un potenziale spia di Mossad. Documenti dell’FBI rivelano che Epstein era molto vicino a Ehud Barak, ex primo ministro israeliano, e che ha ricevuto addestramento spionistico sotto la sua guida. La relazione tra Epstein e Barak è ben documentata, con Barak che ha visitato la casa di Epstein oltre 30 volte tra il 2013 e il 2017.
In una comunicazione via email, Epstein aveva esortato Barak a chiarire che non lavorava per Mossad, ricevendo però una risposta ambigua: “Tu o io?” A cui Epstein rispose: “Io non lo faccio.”
Un’altra fonte ha suggerito che Trump potrebbe essere stato compromesso da Israele, affermando che Jared Kushner è il vero cervello dietro la sua amministrazione. Un memo governativo del 2020, parte di un’indagine dell’FBI sull’influenza straniera nelle elezioni statunitensi, ha implicato un gruppo religioso ebraico chiamato Chabad-Lubavitch nel tentativo di “dirottare” la presidenza di Trump.
Chabad-Lubavitch, una setta ebraica basata in Russia con circa 100.000 membri, abbraccia un’ideologia messianica e ultra-ortodossa.
Conclusione
Le rivelazioni su Epstein gettano nuove ombre su un caso già complesso, suggerendo che il suo coinvolgimento nel mondo del crimine e dello spionaggio potrebbe essere stato più profondo di quanto si pensasse inizialmente. La questione dei suoi legami con figure politiche di alto profilo e nazioni straniere continua a sollevare interrogativi, invitando a riflessioni più ampie sulla sicurezza internazionale e sull’influenza politica.
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