Russia, Cina e gli Stati Uniti hanno tutti ampliato i loro siti di test nucleari negli ultimi anni costruendo nuovi impianti di stoccaggio e scavando tunnel sotterranei.
Lo sviluppo strutturale dei tre siti è evidente nelle immagini satellitari scattate da un noto analista negli studi sulla non proliferazione militare.
I siti risultano essere stati potenziati negli ultimi tre-cinque anni, durante un periodo di crescente tensione tra le tre potenze nucleari.
Essi includono un centro operato dalla Cina nella lontana regione occidentale dello XinJiang, un altro dalla Russia in un arcipelago dell’Oceano Artico e uno nel deserto del Nevada.
Le immagini mostrano nuovi tunnel che attraversano le montagne, nuove strade e strutture di stoccaggio, così come un aumento del traffico in arrivo e in uscita dai siti.
Sebbene non vi siano prove che suggeriscano che Russia, Cina o Stati Uniti stiano preparando un attacco, gli sviluppi potrebbero essere segno che si stanno preparando a riprendere i test nucleari, ha dichiarato l’analista.
L’espansione dei siti e la corsa alla modernizzazione delle armi nucleari non fa che aumentare le tensioni tra i paesi in un momento di “profonda diffidenza”.
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