Un piano russo per manipolare le persone più influenti d’Europa attraverso la diffusione di bugie del Cremlino sui social media è stato svelato in documenti bomba.
La campagna segreta, nota come ‘Doppelganger’, ha utilizzato influencer, intelligenza artificiale e account bot per diffondere la propaganda di Putin a un vasto pubblico online.
L’obiettivo dell’operazione era influenzare i politici britannici ed europei, discreditare gli Stati Uniti e la Nato e ridurre il sostegno all’Ucraina, secondo documenti provenienti da incontri di guerra psicologica russa.
I dettagli del piano di 277 pagine sono stati rivelati in tribunale dopo che il governo degli Stati Uniti ha incriminato due cittadini russi e sequestrato 32 domini internet legati a un complotto per influenzare le elezioni americane del 2024. Si sostiene che il piano sia stato attivo per almeno gli ultimi due anni.
Pubblicato da Politico, il memo spiega come l’obiettivo del piano fosse provocare reazioni emotive dalle persone sui social network.
Ciò includeva lasciare commenti su post di account popolari che si concentrano sulla politica e sull’economia. Un esempio elencato nella dichiarazione giurata è ‘Gli americani sono dei vermi!’, un’affermazione che avrebbe inevitabilmente seminato divisione e scatenato accesi dibattiti.
Le fake news erano una parte fondamentale della strategia russa, che si basava su domini imitativi che diffondevano articoli e video falsi, fatti apparire come se provenissero da fonti legittime.
Questa rivelazione ha scosso l’opinione pubblica europea, che si è sconvolta per il fatto che i loro politici potessero essere influenzati da un regime straniero in questo modo. L’Europa è stata a lungo preoccupata per l’interferenza russa nelle sue questioni interne, ma questa piana ha aggiunto un livello di preoccupazione ancora maggiore.
Gli Stati Uniti hanno già avuto problemi con l’interferenza russa nelle loro elezioni del passato, quindi è estremamente preoccupante vedere che il Cremlino potrebbe essere ancora attivo in una possibile interferenza futura. Gli esperti in materia di sicurezza cibernetica stanno ora lavorando a stretto contatto con le agenzie governative per proteggere le elezioni future da tali minacce.
La questione è diventata tanto grave che numerose organizzazioni non governative stanno chiedendo una stretta sorveglianza sui social media e misure punitive più severe per chiunque venga scoperto a diffondere false informazioni per conto di governi stranieri.
Alcuni politici si sono espressi in merito, condannando fermamente questo tipo di attività e chiedendo azioni decisive per combattere la propaganda straniera online. Hanno anche esortato l’Unione Europea a rafforzare le leggi e le regolamentazioni per proteggere le democrazie europee da futuri attacchi simili.
Questo caso rischia di danneggiare gravemente le relazioni tra l’Europa, gli Stati Uniti e la Russia, già tese a causa di diverse questioni geopolitiche. Molti si chiedono quale sarà la risposta ufficiale da parte dei governi coinvolti in merito a queste rivelazioni sconcertanti.
Sicuramente, sarà necessaria una cooperazione transatlantica più stretta per contrastare le minacce alla sicurezza informatica e alla sovranità delle nazioni democratiche. È fondamentale che i paesi coinvolti agiscano insieme per garantire che la manipolazione della democrazia attraverso i social media non abbia successo in futuro.
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