Il leader mercenario russo del Wagner Group, Yevgeny Prigozhin, è apparso in un video di benvenuto ai suoi combattenti in Bielorussia. Nella registrazione si sente Prigozhin dire ai suoi uomini che “rimarranno lì per un po’ di tempo” e criticare la situazione del fronte in Ucraina. Secondo Sky News, il video è stato filmato ieri sera nella base militare di Tsel, nel sud del paese. Questo avviene dopo che un ex ufficiale militare statunitense aveva affermato che Prigozhin “è probabilmente morto”. L’aereo di Prigozhin è atterrato in Bielorussia martedì mattina e si crede abbia detto: “Benvenuti ragazzi… benvenuti su suolo bielorusso. Abbiamo combattuto onorevolmente. Avete fatto molto per la Russia. Quello che sta succedendo sul fronte è una vergogna in cui non abbiamo bisogno di coinvolgerci.” Si è anche detto che il Wagner Group non prenderà più parte alla guerra per il momento.
Il Wagner Group è una milizia privata russa, conosciuta anche come PMSC (Private Military and Security Company), che ha combattuto in diverse guerre e conflitti, spesso a fianco delle forze filorusse. È stato affermato che il gruppo sia stato coinvolto in attività clandestine, compresi gli omicidi mirati e l’ingerenza nelle elezioni. Il suo leader, Yevgeny Prigozhin, è un importante imprenditore russo con stretti legami con il presidente russo Vladimir Putin.
L’apparizione di Prigozhin in Bielorussia potrebbe indicare un cambio di strategia da parte del Wagner Group e della Russia nel conflitto in Ucraina. Con la sua dichiarazione sul fronte ucraino come una vergogna, potrebbe essere un segnale che la Russia sta cercando di evitare un coinvolgimento diretto nel conflitto, o che sta cercando di rivedere la sua strategia militare nella regione.
Questa notizia arriva anche dopo le affermazioni di un ex ufficiale militare statunitense secondo cui Prigozhin potrebbe essere morto. Questa speculazione potrebbe essere dovuta al fatto che la Russia e il Wagner Group tendono a mantenere riservate le loro operazioni e le informazioni sui loro membri. L’apparizione di Prigozhin in Bielorussia sembra smentire queste affermazioni sulla sua presunta morte.
La Bielorussia è stata teatro di tensioni politiche e scontri dal 2020, quando Alexander Lukashenko è stato rieletto in un’elezione controversa che è stata ampiamente criticata per frode e repressione. Le proteste di massa hanno scosso il paese e ci sono state accuse di violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza. La presenza del Wagner Group in Bielorussia potrebbe essere un tentativo di supportare il regime di Lukashenko e di mantenere il controllo sul paese.
Tuttavia, non è ancora chiaro se la presenza del Wagner Group in Bielorussia sia ufficiale o se si tratti di una missione segreta non autorizzata. Il governo bielorusso ha negato di aver invitato il gruppo e ha affermato che sta conducendo un’inchiesta sulla sua presenza nel paese. Questa situazione solleva interrogativi sulla sovranità della Bielorussia e sul coinvolgimento della Russia nelle vicende interne del paese.
Gli sviluppi futuri sulla situazione in Bielorussia e il coinvolgimento del Wagner Group sono ancora incerti. Tuttavia, questa notizia rappresenta un ulteriore chiarimento sul ruolo svolto da Prigozhin e dalla sua organizzazione nella regione e solleva importanti questioni sulla politica estera della Russia e sul suo coinvolgimento nei conflitti internazionali.
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