Ibiza Rocks sospende tutti gli eventi dopo la morte di un terzo britannico in un hotel per feste

Tragedia a Ibiza: Tre turisti britannici muoiono in incidenti distinti

Negli ultimi tre mesi, il celebre hotel Ibiza Rocks, situato a San Antonio, è stato teatro di tre tragiche morti di turisti britannici. L’ultimo incidente riguarda un ragazzo di 19 anni, la cui identità non è stata resa nota, che è deceduto in seguito a una caduta dal terzo piano dell’hotel. L’accaduto è avvenuto nelle prime ore di questa mattina, secondo quanto riportato dalla polizia.

Questo drammatico evento segue la morte di Evan Thomson, un 26enne di Aberdeen, che ha perso la vita nel corso di una celebrazione di compleanno lo scorso 7 luglio, cadendo dallo stesso hotel. Inoltre, il 30 aprile, una donna britannica di 33 anni è svenuta e poi è morta nella sua camera; secondo i media spagnoli, la donna presentava già problemi di salute.

Di recente, è emerso che la donna aveva un defibrillatore cardiaco impiantabile, un dispositivo piccolo e batteria che monitora i battiti cardiaci e interviene su eventuali aritmie tramite impulsi elettrici.

Nel caso dell’incidente odierno, due ambulanze sono state chiamate sul posto dopo aver ricevuto segnalazioni della caduta avvenuta intorno alle 12:30. Un portavoce della polizia locale ha dichiarato: “Stiamo indagando sulla morte di un uomo britannico di 19 anni in un hotel a San Antonio”. Gli agenti sono giunti sul posto, ma, sfortunatamente, il ragazzo era già deceduto.

La caduta è avvenuta dal terzo piano dell’hotel verso una zona esterna del complesso. Al momento, le autorità stanno valutando la possibilità che possa essersi trattato di un incidente, basandosi su informazioni preliminari ottenute dalle telecamere di sicurezza. Sarà fondamentale anche il risultato dell’autopsia per chiarire ulteriormente la situazione.

Ibiza Rocks, rinomato per i suoi DJ set, ha annunciato sui social media di essere “profondamente sconvolto” per gli incidenti recenti. Hanno deciso di sospendere tutti gli eventi programmati come segno di rispetto per le vittime e le loro famiglie, informando direttamente tutti i clienti tramite email. La sicurezza e il benessere degli ospiti sono sempre state una priorità, hanno sottolineato.

Dopo la morte di Evan Thomson, sua madre Lel Kellighan ha condiviso il suo dolore su Facebook, esprimendo “il cuore a pezzi” per la perdita del figlio in un tragico incidente mentre si trovava in vacanza con amici. La struttura ha definito la scomparsa di Thomson “davvero tragica” e “estremamente triste”, e ha confermato che la direzione ha collaborato pienamente con la polizia per l’inchiesta.

Un settimanale locale ha fatto riferimento all’hotel come il “Death Hotel”, benché non accusi direttamente la struttura per i decessi. I tre britannici morti quest’anno non sono i primi. Nel 2008, infatti, un tur Vista del Regno Unito di nome Michael Robertson è deceduto dopo aver assunto ecstasy; il giorno successivo, gli esami post-mortem hanno rivelato tracce di cocaina e alcol nel suo corpo.

L’hotel, aperto per la prima volta nel 1998 come Club Paraiso Mediterraneo, è stato acquistato nel 2008 dalla Ibiza Rocks Organisation, che ha trasformato il luogo in un punto di riferimento per gli amanti della musica. Durante l’inaugurazione ufficiale, è stato presentato come il primo “rock ‘n’ roll hotel” aperto 24 ore su 24.

Non molto tempo dopo la sua apertura, artisti di fama mondiale, come David Guetta ed Ed Sheeran, si sono esibiti nella struttura, attirando un gran numero di giovani. Tuttavia, residenti nelle vicinanze hanno espresso preoccupazioni per il rumore e il comportamento dei clienti, sottolineando che vari incidenti, tra cui cadute dai balconi e consumo di sostanze stupefacenti, hanno alimentato l’ansia nella comunità.

Il sito di notizie Noudiari ha riportato che la crescente altezza degli incidenti ha portato alcuni a riferirsi a Ibiza Rocks come il “Death Hotel”, un appellativo preoccupante che solleva interrogativi sulla sicurezza negli ambienti festivi. La situazione richiede un’attenzione urgente per garantire la sicurezza dei turisti e il benessere della comunità locale.

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