Gravidanza e disabilità: le persone chiedono ai pendolari di alzare lo sguardo dai loro telefoni

La Campagna per Un Londinese Più Gentile: Guardare Su dal Telefono

A Londra, una nuova iniziativa sta prendendo piede, incoraggiando i pendolari a sollevare gli sguardi dai loro smartphone e a pensare alle persone intorno a loro. La creatrice di tale movimento è Lucy Baker, una direttrice creativa della società di PR Earnies, che ha condiviso una storia sorprendente riguardo a sua sorella incinta.

Durante un viaggio sulla metropolitana londinese, sua sorella ha riferito di come raramente ricevesse un’offerta di un posto a sedere, anche quando si trovava proprio di fronte a chi era seduto. La risposta è stata costantemente la stessa: i pendolari erano profondamente concentrati sui loro telefoni.

Cosa C’è Dietro Questo Comportamento

Lucy, colpita da questa realtà, ha iniziato a scoprire che il problema era molto più diffuso del previsto. “Mi chiedevo se fosse un caso unico, così ho esplorato diversi articoli su Reddit e Mumsnet, per rendermi conto che la situazione è davvero generalizzata”, ha raccontato. Questo ha messo in evidenza le difficoltà che molte persone con disabilità affrontano durante i viaggi in metropolitana.

Ad aprile, l’idea di Lucy ha preso forma. Invece di un semplice cartello sopra il sedile riservato, ha pensato di utilizzare degli adesivi sul pavimento. Un messaggio visibile che invitasse i pendolari a sollevare la testa e a offrire il proprio posto a chi ne ha più bisogno.

L’Iniziativa di TfL

In seguito a questa proposta, Lucy ha contattato il Transport for London (TfL), suggerendo di cambiare la segnaletica per incentivare comportamenti più gentili. A sorpresa, un mese dopo, TfL ha annunciato che stava sperimentando adesivi sui treni della Docklands Light Railway (DLR) che incoraggiano i passeggeri a “guardare su”. Il messaggio recita: “Dai questo posto a chi ne ha più bisogno”.

Lucy ora chiede a TfL di estendere l’uso di questi adesivi a tutte le linee della metropolitana. “In un periodo in cui affrontano molte critiche per gli scioperi, sarebbe un gesto di buona volontà verso il pubblico”, afferma. Inoltre, spera che questo possa fare una vera differenza per coloro che viaggiano con disagio.

Esperienze di Pendolari

Sfortunatamente, il comportamento scortese nei trasporti pubblici non è una novità a Londra. Un sondaggio di TfL del 2006 ha rivelato che circa un terzo delle donne incinte non viene mai offerta una sedia. Alcune di esse devono addirittura “dimostrare” di essere incinte per ricevere un posto. Tuttavia, i londinesi hanno le loro ragioni. Una ricerca del 2019 ha mostrato che un pendolare su quattro si sente troppo “imbarazzato” nell’offrire il proprio posto.

Per facilitare un cambiamento culturale, TfL ha introdotto vari programmi, tra cui i distintivi “Per favore, offri un posto” e ha reso più di un terzo della rete della metropolitana accessibile senza barriere.

Le Sfide delle Persone con Disabilità

Un’altra problematica è rappresentata da coloro che hanno disabilità non visibili. Jamie Strudwick, un attivista politico di Hull con un caso di piedi torti, condivide la sua difficoltà nel destreggiarsi tra le affollate stazioni della metropolitana. “Camminare per le fermate della metropolitana è difficile e, se il treno è affollato, non c’è speranza di trovare un posto”, dice.

Molti disabili devono affrontare anche una narrativa sociale che porta a sentirsi non “abbastanza disabili” per ricevere aiuto, creando una gerarchia inconscia su chi meriti un posto a sedere prioritario.

L’Obiettivo Finale

Emma Strain, direttrice clienti di TfL, ha affermato che l’ente desidera rendere il trasporto pubblico accessibile a tutti. “Incoraggiamo tutti a guardare su e a offrire il proprio posto a chi ne ha bisogno, indipendentemente dalla segnaletica”, ha detto. Tuttavia, Cat Whitehouse, co-amministratrice della carità per disabili “Transport for All”, sottolinea che adesivi e buone maniere non sono sufficienti. “Abbiamo bisogno di meno affollamento e di posti prioritari per tutti i disabili”.

La campagna di Lucy Baker è una chiamata a una maggiore consapevolezza e gentilezza tra i londinesi. Guardare su dai propri schermi può costituire un primo passo per creare un ambiente più inclusivo e accogliente per tutti.

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