Gal Gadot: Proteste e Interruzioni sul Set di "The Runner"
Gal Gadot, l’attrice israeliana famosa per il suo ruolo di Wonder Woman, è stata al centro di una controversia in seguito a una manifestazione a favore della Palestina, avvenuta durante le riprese del suo nuovo film, "The Runner", a Londra. Secondo le notizie, un gruppo di manifestanti si è presentato sul set, brandendo bandiere e usando megafoni per esprimere il loro disappunto. Le proteste sono state talmente intense da costringere le forze dell’ordine a intervenire per garantire la sicurezza e l’ordine sul set.
La Manifestazione e l’Interruzione delle Riprese
Il 1° maggio 2025, è stato riportato che Gadot, 40 anni, stava girando il film quando un numero considerevole di attivisti ha iniziato a disturbare il lavoro della troupe. I manifestanti hanno gridato frasi come "Stop Bombing Palestine" mentre altri suonavano tamburi, creando un notevole caos. In seguito, Gadot è stata allontanata dal set e sostituita da una controfigura. L’attrice, che indossava una giacca da corsa blu e leggings neri per interpretare il ruolo di un avvocato londinese il cui figlio è stato rapito, è apparsa visibilmente frustrata per l’interruzione delle riprese.
Le Posizioni Politiche di Gal Gadot
Nel corso degli anni, Gal Gadot ha espresso il suo sostegno a Israele, soprattutto in seguito all’escalation del conflitto tra Israele e Hamas. Questo ha suscitato critiche e polemiche, specialmente da parte di gruppi pro-Palestina. In passato, dopo il rilascio del film "Biancaneve" a marzo, che ha visto Gadot nel ruolo della Regina Malvagia, ci sono state chiamate al boicottaggio a causa della sua posizione politica. I gruppi pro-Palestina hanno utilizzato la sua casting per evidenziare il loro disaccordo con le sue manifestazioni di supporto per Israele.
Reazioni e Conseguenze
Il tumulto sul set di "The Runner" ha comportato l’aumento della sicurezza per Gadot, in seguito a minacce di morte ricevute da lei e alla pressione esercitata da Disney, la studio che produce il film. Fonti hanno riportato che l’attrice ha affrontato reazioni negative dalla sua comunità per il suo sostegno a Israele, mentre i fan della sua co-star in "Biancaneve", Rachel Zegler, hanno invece espresso apertamente le loro posizioni a favore della Palestina.
Un Conflitto di Opinioni
La manifestazione avvenuta sul set ha messo in evidenza il profondo divario nelle opinioni riguardanti il conflitto israelo-palestinese. Mentre Gadot ha frequentemente condiviso la sua visione a favore di Israele, Zegler ha sollevato la sua voce per il popolo palestinese. Nella promozione di "Biancaneve", ad esempio, Zegler ha ricevuto onori dai fan e ha ricordato, tramite un post sui social: "E ricordate sempre, liberate la Palestina".
Dati Recenti sul Conflitto
Le tensioni continuano a essere elevate nella regione, in particolare dopo gli attacchi di Hamas nel 2023, che hanno portato a un’operazione militare israeliana a Gaza. Secondo rapporti della sanità pubblica di Gaza, più di 50.000 palestinesi sono stati uccisi a causa delle ostilità , e circa il 90% della popolazione — più di 2,3 milioni di persone — è stata sfollata. Questi dati rendono evidente la gravità della crisi umanitaria in corso.
Conclusione
La situazione di Gal Gadot, all’intersezione tra celebrità e attivismo politico, illustra le sfide che affrontano gli artisti pubblici quando le loro opinioni personali su temi controversi si scontrano con le aspettative del pubblico. Le recenti proteste evidenziano la polarizzazione delle opinioni e le tensioni per le strade di Londra e altrove. Mentre Gadot continua a lavorare su "The Runner", i riflettori rimangono puntati sulla sua figura e sulle polemiche che la circondano, rivelando una realtà complessa e in continua evoluzione nel panorama sociale e politico globale.
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