Orribili foto prima e dopo mostrano come un soldato ucraino tenuto prigioniero dalla Russia sia stato privato del cibo durante i suoi 20 mesi di prigionia.
Volodymyr Tsema-Bursov, 41 anni, appare dolorosamente magro nelle immagini scattate a gennaio quando è stato rilasciato durante uno scambio di prigionieri.
Volodymyr, alto 1,91 metri, ha perso quasi la metà del suo peso corporeo e ora pesa solo 57 chilogrammi.
Le sue foto “dopo” potrebbero essere scambiate per immagini scattate in un campo di morte nazista della seconda guerra mondiale.
Attualmente sta ricevendo cure per i suoi molteplici problemi medici causati dalla fame.
Volodymyr stava servendo nella 56ª Brigata Separata di Fanteria Motorizzata dell’Ucraina quando è stato catturato il 12 aprile 2022.
In precedenza aveva lavorato come musicista a Mariupol e su navi da crociera e si era unito all’orchestra della brigata nel 2020.
Il trattamento orribile subito da Volodymyr Tsema-Bursov durante la sua prigionia è un triste esempio dei soprusi commessi in conflitti armati come quello tra Ucraina e Russia. Le immagini scioccanti del suo aspetto scheletrico fanno capire l’orrore che ha vissuto durante i suoi 20 mesi di prigionia.
Volodymyr è stato privato del cibo e del sostentamento adeguato durante la sua prigionia, il che ha portato a una perdita di peso drammatica. Le foto scattate al momento del suo rilascio mostrano un uomo che è quasi irriconoscibile rispetto a quello che era prima della sua cattura. La sua salute è gravemente compromessa e sta ricevendo cure per i danni causati dalla malnutrizione.
Il suo caso è un promemoria dell’importanza di rispettare le leggi internazionali sui prigionieri di guerra e di proteggere i diritti umani anche in tempo di conflitto. Nessuna persona dovrebbe essere sottoposta a trattamenti così disumani, indipendentemente dalla situazione politica o militare.
Volodymyr Tsema-Bursov era un uomo che aveva una vita normale prima di essere coinvolto nel conflitto tra Ucraina e Russia. Aveva una carriera musicale e si era unito alla brigata come membro dell’orchestra. La sua prigionia ha segnato la fine di quella vita e l’inizio di un’esperienza terribile che lo ha lasciato segnato fisicamente e psicologicamente.
Le immagini del suo stato attuale possono facilmente essere scambiate per quelle di prigionieri nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale. Questo è un segno evidente della gravità delle condizioni in cui si trovava durante la sua prigionia. Oltre ai danni fisici, è probabile che abbia anche subito traumi emotivi profondi.
La comunità internazionale deve prendere atto di casi come quello di Volodymyr e agire per garantire che nessun altro venga sottoposto a trattamenti simili. Il rispetto dei diritti umani e delle leggi internazionali è fondamentale per prevenire il tipo di abusi che ha subito Volodymyr.
La sua storia dovrebbe servire come monito per tutti coloro che partecipano a conflitti armati, che devono ricordare che al centro di ogni conflitto ci sono esseri umani che meritano rispetto e dignità . Speriamo che Volodymyr possa ricevere le cure di cui ha bisogno per riprendersi da questa terribile esperienza e che possa essere un simbolo della necessità di porre fine a simili atrocità .
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