Una ex finalista di Miss Svizzera è stata strangolata a morte e ‘frullata’ nel frullatore dal suo ‘sadico’ marito, dicono i funzionari.
Kristina Joksimovic, 38 anni, è stata trovata morta il 13 febbraio all’interno della lavanderia della sua casa a Binningen, a circa due miglia a sud-ovest di Basilea, in Svizzera.
Il marito della madre di due figli, chiamato solo ‘Thomas’ dai media svizzeri, ha confessato l’omicidio durante una ricostruzione del crimine il mese successivo.
Aveva chiesto il suo rilascio – sostenendo di aver agito in legittima difesa e di avere smembrato sua moglie ‘in preda al panico’ – ma un tribunale federale a Losanna ha respinto la richiesta mercoledì.
Una relazione di autopsia ha stabilito che Kristina era stata strangolata prima di essere smembrata usando un’asola per traforo, un coltello e delle cesoie da giardino all’interno della lavanderia.
Diverse parti del corpo sono state frullate in un frullatore e disciolte in un prodotto chimico, ha detto la sentenza del tribunale secondo il giornale svizzero bz Basel.
Il marito chiede che la finalista del concorso Miss Svizzera avesse cercato di attaccarlo con un coltello, sosteneva Thomas. Tuttavia, i report medico-forensi contraddicono questa versione.
L’omicidio di Kristina Joksimovic ha scosso la comunità svizzera e ha destato molta indignazione per la crudeltà e la barbarie con cui è stata uccisa. Si tratta di un caso che ha ricevuto una grande copertura mediatica e ha lasciato molte persone sconvolte per la brutalità dell’atto commesso.
Kristina Joksimovic era una donna di grande bellezza e talento, che aveva partecipato al concorso di Miss Svizzera con grande successo. La sua morte ha lasciato un vuoto nella comunità della moda e dello spettacolo, dove era molto stimata e ammirata.
L’assassino, Thomas, è stato descritto dai media come un individuo malvagio e sadico, capace di commettere un crimine così atroce e spietato. La sua versione dei fatti è stata smontata dagli esperti, che hanno dimostrato che non c’era alcuna legittima difesa da parte sua, ma solo un’azione premeditata e violenta nei confronti della sua stessa moglie.
La giustizia svizzera ha fatto bene a respingere la richiesta di Thomas e a condannarlo per l’omicidio di Kristina Joksimovic. La società non può tollerare atti di violenza così efferata e deve punire i colpevoli in modo esemplare.
La famiglia e gli amici di Kristina hanno espresso il loro dolore e sconcerto per l’accaduto e chiedono che giustizia sia fatta per la loro amata figlia, madre e amica. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella loro vita e nessuna condanna potrà mai riparare al dolore e alla sofferenza che hanno provato per la sua perdita così tragica.
La comunità svizzera si è unita nel dolore per la morte di Kristina Joksimovic e ha espresso la sua condanna per un crimine così brutale e inumano. È importante che la giustizia venga fatta e che il colpevole sia punito per il male che ha inflitto a una persona innocente e indifesa.
La morte di Kristina Joksimovic è stata un atto di violenza inaudito e inaccettabile, che ha scosso la coscienza della nazione svizzera e ha sollevato molte domande su come possa essere commessa una tale brutalità in una società moderna ed evoluta.
Che giustizia sia fatta per Kristina Joksimovic e per tutte le vittime di violenza domestica e crimini così atroci. Che la società si unisca nel condannare tali atti e nel combattere per un mondo in cui la violenza e la crudeltà siano solo brutti ricordi del passato, sradicati per sempre dalla nostra società civile e umana.
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