Festa della donna

La Giornata internazionale della donna, anche nota come Festa della donna, è una celebrazione annuale che si tiene il giorno 8 marzo di ogni anno in tutto il mondo. L’obiettivo principale della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo la lotta per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere.

La Giornata internazionale della donna ha una lunga storia che risale al 1909, quando fu celebrata per la prima volta negli Stati Uniti. In quell’anno, il Partito Socialista d’America organizzò una manifestazione a New York City per sostenere le lavoratrici che stavano lottando per il diritto di voto e per migliori condizioni di lavoro.

Successivamente, nel 1910, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenaghen, fu proposta la creazione di una giornata internazionale delle donne per lottare per i loro diritti e l’uguaglianza di genere. L’idea fu accolta positivamente e nel 1911 la Giornata internazionale della donna fu celebrata per la prima volta in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera il 19 marzo.

Negli anni successivi, la celebrazione si diffuse in tutto il mondo e fu adottata ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 1975. Da allora, la Giornata internazionale della donna è stata celebrata in tutto il mondo ogni anno l’otto marzo, anche se in alcune nazioni è ancora associata alle battaglie storiche delle donne.

Negli ultimi anni, la celebrazione della Giornata internazionale della donna è stata arricchita da una serie di eventi culturali, politici e sociali che si svolgono in tutto il mondo. La giornata è diventata un’importante occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che ancora affliggono le donne in tutto il mondo, come la discriminazione di genere, la violenza domestica e la disparità salariale.

Il simbolo più comune della Giornata Internazionale della Donna è il fiore di mimosa. Questo fiore giallo dorato simboleggia la forza, la determinazione e la resilienza delle donne. La mimosa è stata scelta come simbolo della giornata perché fiorisce all’inizio di marzo in molti paesi del mondo, proprio in concomitanza con la celebrazione della giornata.

Oltre al fiore di mimosa, ci sono anche altri simboli associati alla Giornata Internazionale della Donna, come il pugno chiuso, che rappresenta la solidarietà e la forza delle donne nella lotta per i loro diritti. Alcuni paesi utilizzano anche altri simboli, come il trifoglio, il tulipano o il girasole.

Il colore principale associato alla Giornata Internazionale della Donna è il viola. Questo colore simboleggia la lotta delle donne per l’uguaglianza di genere e rappresenta la forza e la dignità delle donne. Il viola è stato scelto come colore simbolico della giornata perché è il risultato della combinazione del rosa, il colore tradizionalmente associato alle ragazze, e del blu, il colore tradizionalmente associato ai ragazzi.

Oltre al viola, ci sono anche altri colori associati alla Giornata Internazionale della Donna, come il bianco, che simboleggia la pace e la purezza, e il verde, che rappresenta la speranza e la vitalità.

Nel 1917, la celebrazione della Giornata della Donna in Russia rappresentò una pietra miliare per l’ottenimento del diritto di voto per le donne. Le donne russe, scioperando per “pane e pace”, protestarono contro la Prima Guerra Mondiale e lottarono per i propri diritti.

Tuttavia, lo zar Nicola II reagì in modo violento e ordinò al generale Khabalov del distretto militare di Pietrogrado di aprire il fuoco contro qualsiasi donna che si opponesse alle sue disposizioni.

Nonostante questo, le donne non si arresero e continuarono le proteste, che alla fine portarono all’abdicazione dello zar. Il governo provvisorio concesse alle donne il diritto di voto in seguito alle loro azioni di protesta.

Questa vittoria rappresentò un momento di svolta nella storia della Russia e della lotta per i diritti delle donne. Da allora, la celebrazione della Giornata della Donna in Russia ha acquisito un significato particolarmente importante, simboleggiando la forza, la determinazione e il coraggio delle donne nel loro impegno per l’uguaglianza di genere.

Dal 1996, la Giornata internazionale della donna ha avuto un tema ufficiale. Il primo adottato dalle Nazioni Unite era “Celebrare il passato, pianificare il futuro”. L’anno scorso, il tema era #Breakthebias, che evidenziava le difficoltà che le donne devono affrontare a causa del pregiudizio di genere.

Quest’anno, il tema scelto dal sito web dell’IWD è #EmbraceEquity. L’attenzione è rivolta a come l’equità di genere debba essere parte integrante di ogni società. Si sottolinea l’importanza di comprendere la differenza tra equità e uguaglianza, poiché le persone partono da punti diversi e l’inclusione richiede un’azione equa.

Il tema della campagna IWD 2023 #EmbraceEquity mira a far riflettere sul fatto che le pari opportunità non sono sufficienti e che la vera inclusione richiede l’azione equa. Le immagini di IWD di quest’anno presentano tutte il gesto dell’abbraccio, a promuovere l’equità.

Un altro punto saliente di quest’anno è il tema delle Nazioni Unite, “DigitALL: Innovazione e tecnologia per l’uguaglianza di genere”, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla tecnologia digitale e sul suo contributo nell’affrontare le questioni di disuguaglianza e discriminazione di genere.

La Giornata internazionale della donna esplorerà l’impatto del divario di genere digitale sulla disuguaglianza per donne e ragazze, poiché l’ONU stima che la mancanza di accesso delle donne al mondo online causerà una perdita di 1,5 trilioni di dollari al prodotto interno lordo dei Paesi a basso e medio reddito entro il 2025, se non viene intrapresa alcuna azione.

L’ONU ha sottolineato che le donne hanno dato un contributo incalcolabile al mondo digitale, nonostante la loro storia di esclusione e sottostima.

L’ omaggio per questa giornata alle donne italiane di spicco parte da Maria Montessori (1870-1952), una educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana. È stata una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia ed è nota per aver ideato un metodo educativo basato sul rispetto per la spontaneità del bambino, ancora oggi utilizzato in migliaia di scuole in tutto il mondo.

Nel campo scientifico, è importante citare Rita Levi Montalcini (1909-2012), neurologa italiana premio Nobel per la medicina nel 1986. Grazie alle sue ricerche negli anni ’50, ha scoperto e identificato il fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF, per cui è stata insignita del Nobel.

Nel mondo dell’astronomia, spicca Margherita Hack (1922-2013), astrofisica e divulgatrice scientifica italiana. Oltre alla sua lunga carriera di docente ordinario di astronomia all’Università di Trieste, ha collaborato con l’ESA e la NASA.

La prima donna italiana nell’equipaggio dell’Agenzia Spaziale Europea è Samantha Cristoforetti, che con la missione ISS Expedition 42/Expedition 43 Futura del 2014-2015 ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo: 199 giorni.

Infine, non si può non menzionare Sofia Loren (pseudonimo di Sofia Villani Scicolone, nata a Roma il 20 settembre 1934), una delle attrici più celebri nella storia del cinema. Icona del cinema italiano nel mondo, ha ricevuto l’Oscar alla Carriera dall’Academy Award nel 1991.

Volendo menzionare donne importanti al di fuori dei confini nazionali sia in ordine di spazio che di tempo è opportuno partire da Marie Curie, che è stata una scienziata donna di grande importanza nel campo della fisica e della chimica, vissuta tra il 1867 e il 1934. Fin da giovane, si interessò allo studio delle sostanze radioattive e diventò la prima insegnante donna della Sorbona. Tra le sue scoperte, si annoverano il polonio e il radio, ma lei scelse di non brevettarli, per lasciare il suo sapere alla comunità scientifica. Marie Curie è l’unica donna al mondo a vincere due Premi Nobel, uno per la Fisica nel 1903 e uno per la Chimica nel 1911. Purtroppo, la radioattività, alla base del suo successo, fu anche la causa della sua morte per anemia aplastica nel 1934.

Giovanna D’Arco, vissuta nel 1400 durante la guerra dei cent’anni, è una figura importante nella storia francese. A soli 19 anni, convinse il principe Carlo di Valois di essere stata scelta da Dio per guidare l’esercito francese alla vittoria. Venne però condannata al rogo come eretica. Giovanna D’Arco è diventata un simbolo di libertà e giustizia nella cultura popolare francese.

Madre Teresa è una figura importante del mondo religioso del Novecento. Fondatrice delle Missionarie della Carità, una congregazione religiosa cattolica, trascorse molto tempo in India a prendersi cura dei malati di lebbra e HIV. Vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 1979, fu beatificata come “Beata Teresa di Calcutta” nel 2003.

Margaret Thatcher, soprannominata la “Lady di Ferro”, fu una delle donne più influenti nella politica del Regno Unito del Novecento. Fu la prima donna a diventare primo ministro, guidando il paese dal 1979 al 1990 come leader del partito conservatore. Il periodo della sua leadership venne soprannominato “era thatcheriana”.

Malala Yousafzai è una giovane donna che lotta per il diritto all’istruzione. A soli 17 anni, ricevette il Premio Nobel per la pace per il suo coraggioso impegno contro l’editto dei talebani che negava alle donne il diritto all’istruzione in Pakistan, suo paese di origine. Nel 2012, subì un attentato che la ferì gravemente alla testa, ma riuscì a sopravvivere e continua a portare avanti la sua battaglia per il diritto all’istruzione in tutto il mondo.

Menzionare tutte queste figure femminili serve a testimoniare il valore della femminilità che è presente sempre e dovunque a prescindere da una singola giornata.

Foto Redazione da Unsplash

Luisa Brimble – Ragazza che sorregge dei fiori

Olga Engel
Olga Engel
Olga Engel è una donna appassionata d'arte che vive tra l'Italia e la Germania. Laureata in Restauro, ha dedicato gran parte della sua vita professionale alla conservazione del patrimonio artistico italiano e tedesco. Ha lavorato per importanti istituzioni museali e gallerie d'arte in entrambi i Paesi, guadagnandosi una reputazione di grande competenza e attenzione ai dettagli. Ma la passione di Olga per l'arte va oltre il suo lavoro di restauratrice: è anche una grande amante della musica e della scrittura. Quando non è impegnata a salvaguardare e conservare le opere d'arte, si dedica a scrivere articoli su argomenti che spaziano dall'arte alla cultura, alla musica e alla letteratura. Le sue parole sono sempre molto ricercate e ben ponderate, e riflettono la sua vasta conoscenza e il suo amore per gli argomenti trattati. Olga è una persona molto attiva e curiosa, che ama viaggiare e scoprire nuove culture e tradizioni. La sua vasta esperienza professionale e il suo interesse per le arti e la cultura le hanno permesso di acquisire una grande apertura mentale e una profonda comprensione dell'umanità. Olga è una persona molto stimolante e ispiratrice, capace di trasmettere la sua passione per l'arte e la cultura a chiunque incontri.
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