L’incubo della pista ciclabile di Blackfriars: La sicurezza a rischio
Nel cuore di Londra, fuori dalla stazione di Blackfriars, si trova un’area che molti locali hanno soprannominato “l’incubo”. Si tratta di un passaggio pedonale situato sopra una pista ciclabile bidirezionale, in prossimità di una delle famigerate fermate di autobus galleggianti. Questa particolare progettazione ha destato ampie preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei pedoni.
Le fermate di autobus galleggianti sono state introdotte a Londra nel 2013 come soluzione per evitare che i ciclisti si trovassero bloccati dietro gli autobus e per ridurre il rischio di incidenti. Tuttavia, questo design controverso ha sollevato interrogativi, specialmente in merito alla sicurezza dei pedoni che cercano di attraversare. Durante le ore di punta, l’afflusso di ciclisti è tale che i pedoni spesso si trovano costretti a correre per attraversare in sicurezza la strada.
Un’indagine condotta da Metro ha rivelato che, nell’arco di poco più di un’ora, sono stati registrati ben 60 tentativi di attraversamento falliti. I ciclisti, per la maggior parte, non si fermano per permettere il passaggio ai pedoni, costringendoli a improvvisare manovre rischiose per farsi strada attraverso la pista ciclabile. Una giovane donna, Indie, proveniente dal Kent, ha testimoniato la sua esperienza dicendo: “Non ho mai visto un passaggio come questo, è così veloce”. Questo evidenzia una grave mancanza di infrastrutture sicure per i pedoni.
Cosa sono le fermate di autobus galleggianti?
Le fermate di autobus galleggianti presentano una pista ciclabile tra la fermata e il marciapiede. Questo colloca la fermata su un’isola, separata sia dalla strada di circolazione che dalla pista ciclabile. Il Consiglio di Londra sostiene che questo sistema permette ai passeggeri di scendere dall’autobus e di rimanere al sicuro, lontani dal transito di biciclette e veicoli. Tuttavia, esperti e cittadini lamentano che i ciclisti non ricevono sufficienti avvertenze riguardo ai passaggi pedonali, aumentando il rischio per tutti.
Testimonianze di chi attraversa
Una donna, che utilizza frequentemente questo passaggio, ha sottolineato che il suo posto di lavoro adiacente alla pista ciclabile ha presentato diverse lamentele al Comune di Londra riguardo alla situazione. Tuttavia, ha anche affermato che non si può attribuire la responsabilità esclusivamente ai ciclisti: “Non è colpa loro, non hanno il tempo di fermarsi”. Questa mancanza di tempo per frenare è un fattore che contribuisce all’alta percentuale di incidenti e quasi incidenti.
Kasia Kubasek, una passeggera cieca che utilizza regolarmente il servizio, ha descritto la sua esperienza come “assolutamente terrificante”. La sua paura di dover attraversare una pista ciclabile per arrivare alla fermata dell’autobus è paralizzante. Complessivamente, queste testimonianze evidenziano l’assoluta necessità di migliorare le misure di sicurezza.
Inefficacia del dibattito legislativo
Nonostante le frequenti lamentele, l’anno scorso il Parlamento ha fallito nel passare un emendamento che avrebbe bloccato l’installazione di ulteriori fermate di autobus galleggianti. Questo ha suscitato grandi preoccupazioni, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza delle persone con disabilità visive. Richard Mark Newby, un membro della Camera dei Lord, ha affermato che la sua esperienza su queste fermate ha rivelato perché ci siano così tante paure riguardo alla sicurezza.
Prospettive future
A luglio, Transport for London ha sospeso l’installazione di nuove fermate galleggianti e ha interrotto i lavori sulla pista ciclabile tra Blackfriars e Aldgate. Tuttavia, di recente è stato dato il via libera per proseguire con il progetto, basato su nuove linee guida che affermano che i progetti soddisfano i requisiti raccomandati.
Sergeant Stuart Ford, capo della squadra ciclistica della polizia della City di Londra, ha dichiarato che “ignorare il semaforo rosso o passare attraverso uno zebra crossing in uso mette a rischio i pedoni, specialmente quelli vulnerabili”. La National Federation of the Blind UK ha evidenziato la criticità della situazione e ha avviato collaborazioni con il Comune di Londra per migliorare la sicurezza.
Conclusioni
Questa storia mette in luce la necessità urgente di rivalutare il design delle infrastrutture per la mobilità a Londra, specialmente in aree ad alta pedonalità. È fondamentale trovare un equilibrio tra sicurezza ciclistica e protezione dei pedoni per garantire una mobilità sostenibile e, soprattutto, sicura. La comunità locale, le autorità e i gruppi di accessibilità devono collaborare affinché la sicurezza dei cittadini venga sempre al primo posto nelle politiche di trasporto.
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