Dubai: Una “Città Fantasma” sotto il Peso del Conflitto
Dubai, conosciuta per le sue mega-mansioni, i resort di lusso e i ristoranti stellati Michelin, sta affrontando una trasformazione drammatica. Negli ultimi due settimane, a seguito degli attacchi mortali lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran, l’immagine curata della città è completamente cambiata.
La meta turistica degli Emirati Arabi Uniti si sta trasformando in una vera e propria “città fantasma”, con due terzi degli attacchi iraniani che colpiscono il piccolo stato del Golfo. Le spiagge che solitamente pullulavano di turisti sono ora deserte, e i bar sulla spiaggia, le sdraio e le piscine sono diventati una vista comune. Anche negozi di alta moda come Gucci hanno chiuso le loro porte.
Alcune delle principali attrazioni turistiche, come i Dubai Parks and Resorts e la ruota panoramica Ain Dubai, hanno sospeso temporaneamente le loro attività. Gli hotel, nel tentativo di attrarre turisti spaventati, hanno cominciato a praticare tariffe più basse, ma il danno sembra già fatto.
Un residente locale ha raccontato al Daily Mail: «Di solito, il venerdì il traffico sarebbe congestionato e ristoranti e negozi sarebbero pieni, ma ora il posto è desolato. Ho sentito da amici che in alcuni dei grandi hotel e resort, i datori di lavoro hanno detto al personale di prendere congedo pagato perché non ci sono praticamente ospiti».
Le preoccupazioni per il futuro non si limitano ai turisti. Migliaia di residenti, tra cui molti lavoratori migranti, stanno lasciando Dubai, dove il novanta per cento delle persone è straniero. Tuttavia, per molti, risulta difficoltoso persino prendere un volo: i dati forniti da Cirium, un’agenzia di analisi dei viaggi, mostrano che quasi la metà dei voli in partenza dal Medio Oriente è stata cancellata in un solo giorno.
Le spiagge, di solito affollate di turisti, sono ora deserte per timore di ulteriori attacchi. Anche catene famose come Apple e Gucci hanno chiuso temporaneamente diversi punti vendita come misura precauzionale. Gli effetti finanziari per Dubai potrebbero essere gravissimi, dato che la città dipende fortemente dal turismo.
Da parte loro, i lavoratori migranti, spesso legati al proprio impiego a causa delle norme sui visti, avvertono un’ansia sempre crescente per il loro futuro. Un manager di un caffè proveniente dal Pakistan ha espresso preoccupazione per ciò che il futuro potrebbe riservare. «La pausa primaverile per i bambini inizia oggi e non si vede quasi nessun bambino occidentale in giro», ha detto, aggiungendo che i genitori hanno già portato i loro figli a casa.
Gli attacchi iraniani hanno causato gravi danni, incendiando hotel a cinque stelle, frantumando le finestre di appartamenti di lusso e colpendo il centro finanziario della città. Fino ad ora, quattro persone sono rimaste uccise negli attacchi.
Mentre alcuni viaggiatori si chiedono se sia sicuro recarsi a Dubai, molti influencer continuano a produrre contenuti rassicuranti, spesso accompagnati dall’hashtag “Keep Calm and Carry On”. Secondo esperti consultati, ciò avviene perché potrebbero affrontare sanzioni legali se postano contenuti contrari alle narrazioni ufficiali del conflitto.
Una delle norme delle autorità degli Emirati Arabi Uniti prevede la repressione della disinformazione, già applicata durante periodi sensibili come l’emergenza Covid-19. Nick Rowles-Davies, avvocato internazionale e CEO di piattaforma di finanziamento legale, ha sottolineato: «Le autorità hanno chiarito che diffondere contenuti non verificati può costituire un’esposizione legale, specialmente quando genera paura o disordini».
Un turista britannico è stato accusato ai sensi delle leggi sui crimini informatici per aver pubblicato video che mostravano attacchi missilistici.
Nonostante le attuali difficoltà, Dubai rimane una delle dieci destinazioni turistiche più ambite al mondo, avendo accolto 19,59 milioni di visitatori lo scorso anno. La città si trova ora di fronte a una sfida difficile, cercando di mantenere la propria reputazione mentre affronta la minaccia di instabilità e paura.
In mezzo a tutto questo, è essenziale per Dubai ripristinare la fiducia tra residenti e turisti, affinché possa tornare a brillare come una delle mete più affascinanti e sicure al mondo.
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