Kim Kyu-li si considera “la donna più fortunata del mondo” dopo un decennio in fuga, la fame e un matrimonio forzato. Le storie di persone che disertano dalla Corea del Nord – come lei – non sono rare. Dopo aver sopravvissuto a una catastrofica carestia che ha decimato lo stato distopico della metĆ degli anni ’90, ĆØ fuggita in Cina dove ĆØ rimasta per sette anni.
“Quando sono andata in Cina la prima volta, non capivo la lingua cinese, quindi non avevo idea di cosa stesse dicendo il trafficante, se stesse negoziando per vendermi,” ha detto a Metro.co.uk della sua esperienza iniziale nel paese.
“Le molte donne nordcoreane vendute finiscono per subire violenza domestica e spesso non riescono a fuggire dal quartiere.”
Questo ĆØ uno dei motivi per cui Kyu-li si considera fortunata. Dopo aver disertato, ĆØ stata venduta a un uomo coreano-cinese tre anni più grande di lei. La sua famiglia l’ha trattata bene e l’ha persino aiutata a trovare un lavoro in un ristorante a Tian Jin, vicino a Pechino.
Dalla Cina, Kyu-li ĆØ fuggita in Mongolia; poi si ĆØ recata in Corea del Sud e infine ĆØ arrivata a Londra nel 2007, dove attualmente risiede.
La storia di Kyu-li ĆØ una testimonianza della dura realtĆ affrontata da coloro che cercano di fuggire dall’oppressione e dalla povertĆ in Corea del Nord. La vita nel paese ĆØ difficile, soprattutto dopo la carestia degli anni ’90 che ha portato alla morte di milioni di persone e alla diminuzione delle risorse alimentari e mediche.
Per Kyu-li, la fuga in Cina non ĆØ stata un sollievo immediato. La lingua, la cultura e l’insicurezza costante le hanno reso difficile la vita nel nuovo paese. Tuttavia, la sua fortuna ĆØ cambiata quando ĆØ stata accolta da una famiglia che non ha sfruttato la sua situazione, ma l’ha fatta sentire parte della loro famiglia.
La sua esperienza in Cina ĆØ stata cruciale per il suo viaggio verso un futuro migliore. Ha imparato la lingua cinese e ha coltivato le sue abilitĆ lavorative, il che alla fine le ha permesso di trovare un modo per fuggire in Mongolia e poi in Corea del Sud, dove ha potuto finalmente vivere in libertĆ .
La sua storia ĆØ solo una delle tante che illustrano la lotta e il coraggio di coloro che cercano di scappare dalla Corea del Nord. E mentre Kyu-li si considera fortunata, sa che molti altri non hanno avuto la stessa sorte. Molti sono caduti vittime di contrabbandieri senza scrupoli, altre sono state costrette a vendere i propri corpi per sopravvivere. La sua storia ĆØ un raro esempio di speranza e successo in mezzo a tante storie di sofferenza e tragedia.
Oggi, Kyu-li vive una nuova vita a Londra, dove si impegna a sensibilizzare sulle condizioni in Corea del Nord e a sostenere coloro che sono ancora intrappolati nella dittatura. La sua esperienza personale le ha dato un’insight unico sulla situazione nel suo paese d’origine e ha dato voce a coloro che non possono raccontare le proprie storie.
La sua determinazione e il suo coraggio sono un’ispirazione per molti, e la sua testimonianza ĆØ un richiamo urgente alla liberazione e alla giustizia per il popolo della Corea del Nord. Speriamo che storie come la sua possano essere un faro di luce nelle tenebre del regime oppressivo di Kim Jong-un, e che un giorno presto il popolo della Corea del Nord possa finalmente trovare la libertĆ e la prosperitĆ che meritano.
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