Vladimir Putin ha scatenato un’ondata di droni kamikaze sulla capitale ucraina per circa due ore, uno degli attacchi più grandi degli ultimi mesi.
Esplosioni hanno scosso Kiev e la regione circostante durante la notte, poco dopo che le sirene di allarme aereo avevano avvertito i residenti di mettersi al riparo.
La forza aerea ucraina ha dichiarato di aver distrutto 26 dei 33 droni Shahed iraniani lanciati dalla Russia.
I filmati mostravano il cielo notturno illuminato dalle esplosioni delle difese aeree di Kiev che ingaggiavano i bersagli.
Una colonna di fumo si vedeva sorgere tra gli edifici.
La residente Liudmyla ha detto di aver sentito il ronzio dei droni prima che un’onda d’urto frantumasse le finestre del suo edificio e i vasi sul davanzale.
“È stata un’esperienza molto spaventosa – non riesco nemmeno a descriverla a parole”, ha aggiunto.
L’attacco con i droni è solo l’ultimo episodio in una lunga serie di violenze tra Ucraina e Russia. Da quando è iniziato il conflitto nel 2014, l’Ucraina ha affrontato una serie di invasioni e incursioni da parte delle forze russe.
Le tensioni tra i due Paesi sono aumentate dopo che l’Ucraina ha ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1991. Il Cremlino ha sempre considerato l’Ucraina come parte del suo territorio e non ha accettato la sua separazione.
Il conflitto si è intensificato nel 2014, quando la Crimea è stata annessa alla Russia e le regioni orientali dell’Ucraina hanno dichiarato la loro indipendenza, dando vita a una guerra civile che dura ancora oggi.
La guerra civile ha lasciato il Paese devastato, con migliaia di morti e milioni di sfollati. Le violenze sono continue, con scontri armati, bombardamenti e incursioni da entrambe le parti.
L’attacco con i droni su Kiev è solo l’ultima tattica utilizzata nella guerra tra Ucraina e Russia. I droni kamikaze sono diventati uno strumento di guerra sempre più comune, in quanto sono economici, facili da manovrare e possono infliggere danni significativi.
La Russia ha sempre negato il coinvolgimento diretto nel conflitto e ha affermato di sostenere solo i separatisti ucraini nelle regioni orientali. Tuttavia, l’Ucraina e molti Paesi occidentali accusano la Russia di fornire armi, truppe e supporto logistico ai separatisti.
La comunità internazionale ha espresso la propria preoccupazione per la situazione in Ucraina e ha chiesto una soluzione pacifica al conflitto. L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla Russia per le sue azioni in Ucraina, ma finora non sono stati raggiunti progressi significativi nel raggiungimento di una pace duratura nel Paese.
L’attacco con i droni su Kiev è un altro triste capitolo in questa tragica storia di conflitto e violenza. Molti sperano che l’Ucraina e la Russia riescano a trovare una soluzione pacifica e che possano coesistere come Paesi indipendenti e sovrani. Tuttavia, per ora, la guerra sembra essere l’unica costante nella regione.
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