Ci sono timori che un tipo di coronavirus felino possa uccidere le popolazioni di gatti in tutto il mondo se continua a diffondersi. L’infezione peritonite felina (FIP), non trasmissibile agli esseri umani, è stimata di aver ucciso migliaia di gatti nell’isola mediterranea di Cipro negli ultimi mesi. Fino ad ora, solo 107 casi di FIP sono stati ufficialmente registrati dal ministero dell’agricoltura nella parte meridionale dell’isola, ma gli esperti pensano che il vero numero sia molto più alto a causa della vasta popolazione di gatti randagi nel paese. Il responsabile della Cat Protection and Welfare Society (PAWS) di Cipro e vicepresidente di Cyprus Voice for Animals, Dinos Ayiomamitis, ha dichiarato: “Abbiamo perso 300.000 gatti da gennaio a causa della FIP”.
Cipro è conosciuta da alcuni come “l’isola dei gatti” perché presenta le prime prove conosciute di domesticazione di questi animali, risalenti a 9.500 anni fa. Si ritiene che la popolazione di gatti dell’isola sia pari o addirittura superiore alla popolazione umana, che si attesta intorno al milione di abitanti. I felini da entrambe le parti dell’isola, che è divisa tra Grecia e Turchia dal 1974, sono stati colpiti dalla FIP.
La FIP è una malattia virale che colpisce i gatti e può essere letale. È causata dal coronavirus felino, che può infettare il sistema immunitario del gatto e causare gravi danni agli organi interni. La malattia può presentarsi in due forme: la forma umida, che colpisce principalmente il tessuto addominale e toracico, e la forma secca, che colpisce principalmente gli organi interni come i reni e il fegato.
La FIP è una malattia cronica e spesso progressiva, con sintomi che possono includere perdita di peso, febbre, letargia, diarrea e problemi respiratori. Tuttavia, i sintomi possono variare e alcuni gatti possono essere portatori asintomatici del virus. La malattia può essere difficile da diagnosticare, poiché i sintomi possono assomigliare ad altre malattie felini.
Attualmente non esiste una cura efficace per la FIP e il trattamento si concentra principalmente sul sollievo dei sintomi e sul supporto dei gatti colpiti. La malattia può essere trasmissibile tra i gatti, ma non agli esseri umani. Tuttavia, la FIP può essere trasmessa da gatti infetti a gatti sani attraverso feci, urine e secrezioni respiratorie.
La popolazione di gatti randagi rappresenta un problema significativo a Cipro, con stime che indicano che ci siano centinaia di migliaia di gatti senza casa sull’isola. Questo ha creato un ambiente favorevole alla diffusione della FIP, poiché i gatti randagi possono facilmente trasmettere la malattia tra di loro.
Gli esperti sulla salute animale stanno cercando di affrontare la diffusione della FIP a Cipro attraverso la sterilizzazione e la castrazione dei gatti randagi, oltre a campagne di sensibilizzazione per promuovere la responsabilità dei proprietari di gatti domestici. Tuttavia, questa è una sfida significativa data la vastità della popolazione di gatti randagi sull’isola.
Al di là di Cipro, esiste una preoccupazione che la diffusione della FIP possa colpire anche altre popolazioni di gatti nel mondo. La FIP è stata segnalata in molti Paesi, compresi quelli con una grande popolazione di gatti randagi. È importante adottare misure preventive, come la vaccinazione e la pratica di buone norme igieniche, per ridurre il rischio di diffusione della malattia.
In conclusione, la FIP rappresenta una minaccia seria per le popolazioni di gatti, specialmente in luoghi come Cipro, dove la presenza di numerosi gatti randagi facilita la trasmissione della malattia. È necessario adottare misure per combattere la diffusione della FIP e proteggere la salute dei nostri amici felini.
#leggolondra


