Un uomo che ha montato a cavallo per consegnare un ordine di Uber Eats è stato bandito dal lavoro.
Un video di Stanley Chen che cavalca l’animale a Sydney, Australia, è stato pubblicato sui social media all’inizio di questa settimana.
Il video originale, postato mercoledì, lo mostra cavalcare per le strade sulla sua cavalla Leilani.
Gli spettatori rimasero stupiti dalla vista divertente, mentre Leilani poteva essere vista trotterellare lungo la strada.
In un video di TikTok rilasciato ieri, ha detto: ‘Guardate cosa è appena successo, sono stato bannato. Non posso crederci.’
Uber ha detto a Stanley ‘potresti aver consegnato ordini su animali (sic).’
Ma ha scherzato dicendo che la sua cavalla ‘Leilani non è un animale, è una regina. Non posso credere che l’abbiate bandita.’
La scena insolita ha suscitato interesse e divertimento tra i residenti di Sydney, che si sono affrettati a condividere il video sui social media. Molti hanno commentato sulla determinazione di Stanley nel consegnare l’ordine a cavallo e la simpatia del suo fedele compagno, Leilani.
Tuttavia, non tutti hanno trovato divertente la situazione. Uber ha preso provvedimenti immediati per vietare a Stanley di lavorare per loro in futuro. La compagnia ha sottolineato che le consegne su animali non sono consentite per ragioni di sicurezza e benessere degli animali.
Nonostante ciò, Stanley ha continuato a difendere la sua scelta di usare Leilani per la consegna, affermando che la sua cavalla è stata addestrata appositamente per tali scopi e che il benessere dell’animale è sempre la sua priorità .
La decisione di Uber di bandire Stanley ha suscitato un acceso dibattito online, con molti sostenitori che lo difendono e altri che condannano la sua azione come irresponsabile e pericolosa.
Alcuni residenti hanno espresso solidarietà per Stanley, sottolineando che la situazione era divertente e non causava danni a nessuno. Altri, tuttavia, hanno sottolineato che la sicurezza dei conducenti e degli animali è prioritaria e che le regole devono essere rispettate.
Questa vicenda ha sollevato domande più ampie sulle politiche di Uber e sul ruolo dei conducenti gig economy. Molti si sono chiesti se le regole attuali siano sufficienti a garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nelle consegne e se ci sia bisogno di normative più rigorose.
Uber è stata criticata in passato per il modo in cui gestisce le controversie con i suoi conducenti, e in questo caso molti ritengono che abbia agito in modo precipitoso nel bandire Stanley senza esaminare a fondo la situazione.
Stanley, nel frattempo, ha continuato a difendere la sua scelta di usare Leilani per la consegna, affermando che l’azione era stata fatta con il bene dell’animale e senza alcun intento di danneggiare nessuno.
In conclusione, la vicenda di Stanley Chen e Leilani ha suscitato un acceso dibattito sull’uso degli animali nelle consegne e sui limiti della gig economy. Mentre alcuni sostengono la sua azione come un gesto di creatività e determinazione, altri condannano la sua scelta come irresponsabile e pericolosa. Resta da vedere se questa controversia porterà a cambiamenti nelle politiche di Uber o se rimarrà solo un episodio isolato di ribellione contro le regole stabilite.
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