I Nuotatori di Hampstead Heath: Tra Calore e Regole
Con l’arrivo di un’ondata di calore che ha colpito Londra, i nuotatori di Hampstead Heath si sono trovati al centro di un acceso dibattito. Nonostante i cartelli che vietano il bagno e le misure di sicurezza adottate, molti londinesi hanno deciso di tuffarsi nelle acque del famoso stagno naturale, incontrando l’intervento delle forze dell’ordine.
Venerdì scorso, più di una dozzina di nuotatori sono stati avvistati nel laghetto, immersi tra i cigni, evidenziando un evidente disinteresse per le recinzioni e le avvertenze erette dalla City of London Corporation. La situazione ha richiesto l’intervento congiunto del Constabulary di Hampstead Heath e del ParkGuard, i quali hanno faticato per riportare i bagnanti a terra. Questo comportamento, purtroppo, non è isolato; molti cittadini, a causa della scarsità di spazi blu gratuiti in città , si vedono costretti a violare le norme per trovare un po’ di sollievo dall’afa.
Prima della pandemia da Covid-19, i laghetti di Hampstead Heath erano accessibili gratuitamente senza necessità di prenotazione. Tuttavia, con l’aumento delle temperature e la crescita della domanda, le strutture come i lido hanno iniziato a essere sovrascritte, lasciando pochi spazi a disposizione per coloro che cercano di fuggire dal caldo.
In particolare, le aree meno abbienti della città sono quelle che risentono maggiormente delle ondate di calore, poiché l’accesso a spazi verdi e blu è limitato. Residenti di Collingwood Estate, nel sud di Londra, hanno descritto una temperatura insopportabile, con picchi che arrivano a 30°C già alle 4 del mattino, esprimendo la loro frustrazione per una situazione inaccettabile.
Il sindaco di Londra ha annunciato un piano per migliorare l’accesso a questi spazi nell’ambito della sua iniziativa “Heat Ready London”. Sir Sadiq Khan ha sottolineato l’importanza di questo tema, non solo sotto il profilo ambientale ma anche per quanto riguarda la giustizia sociale. Nel corso dell’ultima ondata di calore nel 2022, si sono registrati 400 decessi prematuri e 4.000 persone si sono recate al pronto soccorso, senza contare le sfide estreme al trasporto pubblico e la pressione sui servizi antincendio.
Tuttavia, il problema non si limita solo ai periodi di caldo intenso. Durante le festività di Capodanno, ad esempio, i tradizionali fuochi d’artificio sono stati oggetto di una commercializzazione crescente, costringendo le persone ad acquistare biglietti per assistere agli spettacoli da punti panoramici iconici della città . È solo dal 2014 che il grande spettacolo pirotecnico di Capodanno di Londra è diventato a pagamento.
Negli ultimi anni, aree di grande attrattiva come Primrose Hill, Parliament Hill, St James Park, Greenwich Park e Vauxhall Bridge sono state chiuse al pubblico prima dell’inizio di eventi principali, limitando ulteriormente l’accesso ai punti di osservazione gratuiti.
La City of London Corporation ha dichiarato al “The Standard” che, oltre ai propri agenti di polizia, sono state intensificate le misure di sicurezza e le pattuglie sull’Heath, soprattutto intorno al lido e allo stagno per modellini di barche. Hanno avvisato che l’accesso a qualsiasi altro corpo idrico è estremamente pericoloso, mettendo a rischio non solo la vita delle persone ma anche quella della fauna locale.
Infine, l’ente ha esortato tutti i visitatori a comportarsi in modo responsabile e a rispettare gli spazi naturali di Hampstead Heath, affinché possano essere goduti da tutti senza danneggiare l’ecosistema circostante.
In conclusione, con l’aumento delle temperature e le limitazioni negli spazi pubblici, è fondamentale trovare un equilibrio tra la necessità di rinfrescarsi e il rispetto delle norme vigenti. Solo così Londra potrà continuare a garantire ai suoi cittadini un ambiente sicuro e accessibile anche durante le estati più calde.
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