Pesci Tossici Invasivi: L’Allerta per la Grecia
Un pesce tossico con denti simili a quelli umani sta invadendo la Grecia proprio mentre la stagione turistica raggiunge il suo apice. Si tratta del pesce rana argentato (Lagocephalus sceleratus), una specie a forma di torpedine che vanta denti affilati come rasoi.
Rischi Potenziali
Oltre a possedere un morso agguerrito, questo pesce contiene una potente neurotossina chiamata tetrodotossina, che può causare insufficienza cardiaca e polmonare, rendendolo non commestibile per gli esseri umani. In genere, il pesce rana argentato abita gli oceani indiani, ma si crede che abbia attraversato il Canale di Suez e raggiunto il Mediterraneo, attratto dal riscaldamento delle acque.
In Grecia, i pescatori stanno ora ricevendo pagamenti per catturare questi pesci che migrano a nord nel Mar Mediterraneo a causa dei cambiamenti climatici. Le autorità locali, tuttavia, affermano che i pesci non sono stati avvistati nelle aree balneari degli stabilimenti greci, ma nelle ultime settimane hanno creato notevoli danni, distruggendo le reti dei pescatori al largo della costa di Creta e in altre isole.
Danni ai Pescatori
Giorgos Kyriakakis, rappresentante di un’associazione di pescatori cretesi, ha dichiarato alla televisione pubblica greca ERT che “siamo arrivati al punto in cui potremmo andare a pescare un giorno e poi passare i successivi tre giorni a riparare le nostre reti”, evidenziando il costo significativo subito dai pescatori, dato che i pesci danneggiano le attrezzature e mangiano il pescato.
A seguito di questa invasione, anche Cipro ha avviato un programma di cattura simile quest’anno. Da venerdì, il governo greco ha iniziato a offrire €5,33 al chilo per ogni cattura di questi pesci, che normalmente si trovano in acque tropicali. Si tratta della prima volta che una misura simile viene adottata in Grecia, come affermato dal Ministro dell’Agricoltura Margaritis Schinas.
Misure di Sicurezza
I pesci catturati verranno congelati e inceneriti presso strutture governative locali. Schinas ha inoltre riferito che la misura potrebbe essere estesa dalle aree attualmente colpite a tutte le acque greche. Preoccupazione pubblica è stata alimentata in Grecia da video pubblicati online da equipaggi di pesca, che mostrano i pesci che affondano i denti in lattine di soda o pezzi di legno.
Recentemente, un’anziana donna greca è stata morsa da un pesce puffer e ha dovuto ricevere punti di sutura per la ferita. L’incidente è avvenuto mentre nuotava in una spiaggia del resort costiero di Varkiza, vicino ad Atene. Secondo i media locali, il pesce si è lanciato contro di lei senza preavviso.
Il Croce Rossa greca ha emesso un avviso di sanità pubblica riguardo a questi pesci, delineando protocolli di primo soccorso per le emorragie causate da potenziali morsi e avvertendo della presenza della pericolosa neurotossina negli organi del pesce.
Cautela e Consapevolezza
Nota Peristeraki, esperta di pesci puffer dell’Istituto Ellenico per la Ricerca Marina, ha suggerito di “evitare il pesce se lo si vede avvicinarsi”. Ha aggiunto che alcuni attacchi si sono verificati quando le persone hanno cercato di nutrire o toccare il pesce, avvertendo che ci sono diversi casi in cui le persone hanno perso un dito o un alluce. Tuttavia, ha notato che gli incidenti sono rari e che è più probabile imbattersi in un squalo.
Le autorità e le imprese sull’isola di Creta hanno esortato a non esagerare la presenza di questi pesci al largo. In una dichiarazione rilasciata da 16 associazioni mediche e turistiche di Creta, si afferma che “la presenza di questi pesci nel Mediterraneo è nota da anni” e che “non c’è alcun pericolo invisibile o imminente per i bagnanti”.
In conclusione, mentre l’invasione del pesce rana argentato solleva preoccupazioni tra i pescatori e la comunità, le autorità cercano di gestire la situazione senza allarmare il pubblico e garantire la sicurezza dei turisti e dei residenti delle zone costiere.
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