Dubai: Arresti per la condivisione di contenuti che potrebbero portare a divieti di viaggio e avvisi rossi Interpol

La Reputazione di Dubai Sotto Pressione: Arrestate le Persone per Contenuti di Guerra

Un’attivista per i diritti umani che vive negli Emirati Arabi Uniti ha lanciato un allerta riguardo l’aumento delle arresti per chi condivide contenuti legati ai conflitti, in particolare in seguito alle recenti tensioni derivanti dalla guerra in Iran. Dubai, nota come un rifugio fiscale nel Medio Oriente, ha visto la sua reputazione incrinarsi a causa degli attacchi con droni, diventati una quotidiana realtà.

Mentre l’attenzione dei media si è concentrata su influencer che pubblicano filmati degli attacchi per i loro milioni di follower, ciò include anche clip condivise in privato con familiari. Radha Stirling, fondatrice di “Detained in Dubai”, ha segnalato che la polizia sta arrestando sia cittadini locali sia espatriati per la pubblicazione di tali contenuti.

L’attivista si aspetta che molti finiscano per affrontare licenziamenti, divieti di viaggio e perfino avvisi rossi dell’Interpol, avvertenze globali per l’arresto di un individuo, poiché i casi civili si trasformano in questioni penali. Stirling ha scritto sul Daily Mail: “Alcuni si trovavano all’interno di edifici colpiti e, nonostante fossero sopravvissuti, sono stati trattati come criminali”.

È emerso che, in diversi casi affrontati, le autorità hanno richiesto accesso ai telefoni dei residenti, rivedendo contenuti personali sul posto. Coloro che sono stati trovati in possesso di fotografie, anche se mai condivise pubblicamente, sono stati arrestati e portati direttamente in centrale di polizia, dove il contenuto dei loro dispositivi veniva cancellato, cancellando ogni prova degli attacchi.

Una delle preoccupazioni principali riguarda le accuse di crimine informatico, che possono essere elevate a segnalazioni internazionali, sebbene questi casi siano piuttosto rari. Secondo Stirling, “Quando c’è instabilità, le misure di enforcement aumentano”. Negli ultimi tempi, il volto di Dubai è cambiato radicalmente a causa delle ripercussioni della guerra, trasformando la città in una “città fantasma”.

Nonostante alcune foto mostrassero persone che si rilassavano in spiaggia, ora lettini e piscine appaiono desolatamente vuoti. Le autorità hanno arrestato dozzine di persone per aver condiviso “voci, disinformazione o contenuti che contraddicono gli annunci ufficiali”. Mentre il Dubai Media Office continua a promuovere il successo del settore immobiliare, le autorità mostrano il loro ottimismo, contrapposto a un’atmosfera di terrore.

L’avvocato internazionale Nick Rowles-Davies ha dichiarato di essere fuggito da Dubai dopo essere rimasto intrappolato negli attacchi nella zona finanziaria. Ha spiegato che la censura deriva da una legge, il Decreto Federale n. 34 del 2021, che prevede pene detentive o multe molto salate. L’amplissima portata di questa legge include anche chi riposta contenuti incriminati.

Stirling ha notato come durante l’emergenza Covid, siano state portate accuse contro individui per aver semplicemente inoltrato storie false, senza nemmeno averle create. Il sistema giuridico degli Emirati Predilige spesso il denunciato, lasciando poche possibilità di giustizia per chi utilizza i social media. Le denunce possono essere mosse per ripicca, spesso esaminando anni di attività sui social alla ricerca di qualcosa che possa essere interpretato come offensivo.

Quelli che decidono di postare contenuti sulla situazione attuale potrebbero dover avere a che fare con l’Autorità per la Regolamentazione delle Telecomunicazioni e del Governo Digitale degli Emirati. Secondo gli esperti, Dubai continuerà a essere coinvolta nelle tensioni regionali, essendo situata vicino allo Stretto di Hormuz, un’arteria chiave per il trasporto del petrolio mondiale.

Stirling ha concluso: “Dubai è costruita sulla sua reputazione, e quella reputazione è ora sotto grave pressione. Se la fiducia degli investitori passa da opportunità a rischio, i danni non saranno facili da riparare”. Mentre alcuni influencer possono cercare di mantenere l’immagine della città come la “più sicura del mondo”, la realtà è ben diversa e, con l’aumento delle restrizioni e delle arresti, la situazione sembra destinata a diventare ancora più complessa.

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