Il Vulcano El Chichón: Storia, Rischi e Monitoraggio Attuale
Il vulcano El Chichón, situato nel nord-ovest del Chiapas, in Messico, è noto per la sua storia inquietante e le catastrofi che ha causato. Nel 1982, una serie di eruzioni ha tragicamente portato alla morte di circa 2.000 persone e ha distrutto intere villaggi, costringendo decine di migliaia di persone a fuggire. Dense nuvole di cenere hanno coperto un raggio di otto chilometri, depositando fino a 40 cm di materiale sulle terre circostanti, devastando agricoltura e allevamenti. Inoltre, la potente eruzione ha creato un cratere largo 1 km, al cui interno si trova un lago acido.
L’impatto economico di quell’eruzione ha superato i 117 milioni di dollari (in valore del 1999) e questo non considera nemmeno le conseguenze globali. La NASA ha riferito che l’eruzione ha immette una grande quantità di materiali nella stratosfera, comportando un abbassamento della temperatura globale di circa 0,5 °C. Una ricerca del 2017 ha addirittura suggerito che una precedente eruzione di questo vulcano potrebbe essere stata fatale per la civiltà maya, attribuendogli il titolo di minaccia “capace di porre fine a una civiltà ”. Da ciò, è comprensibile che ci sia stata preoccupazione nel 2025 quando si sono avvertiti segnali che il vulcano potesse iniziare a dare segni di attività .
Tra giugno e agosto del 2025, i vulcanologi incaricati di monitorare El Chichón hanno notato un aumento dell’attività sismica, sollevando timori riguardo a possibili eruzioni imminenti. Un’eruzione di questo vulcano potrebbe essere estremamente pericolosa, poiché Unam Global ha segnalato che potrebbe causare un evento di tipo pliniano, caratterizzato da un’imponente colonna di gas e cenere che può raggiungere altezze di 20-30 chilometri.
A complicare ulteriormente la situazione, sembra che non sia più possibile scendere in sicurezza nel cratere del vulcano. Il terreno disturbato, la presenza di gas e le alte temperature rappresentano rischi diretti, tali da rendere l’accesso al cratere severamente vietato. I gas emessi dal vulcano possono causare sintomi che vanno dalla vertigini a danni respiratori, un serio rischio per la salute degli esseri umani.
In risposta all’aumento dell’attività vulcanica, esperti provenienti da varie istituzioni, insieme a ricercatori nel campo della geologia, sismologia, geochimica, geodesia e protezione civile, si sono recati sul posto per valutare la situazione attraverso misurazioni e osservazioni scientifiche. Le segnalazioni indicano che il vulcano sta uscendo dal suo stato di quiescenza, entrando in una fase di maggiore attività . La Dottoressa Patricia Jácome Paz ha tenuto una conferenza dal titolo “Il Vulcano Chichón: Dinamiche e Osservazioni Recenti”, in cui ha illustrato lo stato attuale del vulcano.
Ha spiegato che l’attività osservata attualmente al Chichón è di natura idrotermale e limitata al cratere, con la possibilità che si verifichino esplosioni causate dal vapore acqueo surriscaldato. Anche se ciò potrebbe indicare che il vulcano sta passando da uno stato di inattività , gli scienziati hanno sottolineato che queste emissioni sono comuni nei sistemi idrotermali attivi e non indicano necessariamente un’eruzione imminente.
Secondo Unam Global, al momento non ci sono prove che nuovi magma stia risalendo in superficie, pertanto la probabilità di un’eruzione significativa, simile a quella del 1982, è considerata minima. La Dottoressa Jácome Paz, parte dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), ha spiegato che la Segreteria e l’Istituto di Geofisica della UNAM hanno sviluppato materiali informativi per sensibilizzare sul rischio e contrastare le crescenti preoccupazioni riguardo a potenziali eruzioni. Inoltre, stanno utilizzando tecnologie avanzate, come droni e sistemi di telerilevamento, per monitorare la situazione in modo sicuro e tempestivo.
La sorveglianza continua e le ricerche scientifiche su El Chichón sono fondamentali per garantire la sicurezza delle comunità vicine e per prepararsi a eventuali sviluppi futuri. Con la sua lunga e temibile storia, il vulcano rappresenta un costante promemoria della potenza della natura e dell’importanza della vigilanza scientifica.
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