Un Sistema di Sopravvivenza per aerei: Il Progetto Rebirth
Negli ultimi decenni, l’umanità ha cercato modi per volare senza preoccupazioni. Ora, un paio di ingegneri affermano di aver trovato una soluzione, guardando però al suolo per ispirazione.
L’ispirazione del Progetto Rebirth
Il Progetto Rebirth è un innovativo sistema di sopravvivenza per aerei, sviluppato in risposta al tragico incidente del volo Air India 171 ad Ahmedabad, avvenuto tre mesi fa. Questo sistema è progettato per anticipare un possibile schianto. Se l’intelligenza artificiale (IA) del sistema rileva un problema imminente, come un guasto al motore, attiva un enorme airbag ‘cocoon’ per attutire l’impatto dell’aereo.
Come Funziona
Gli airbag, realizzati in tessuto stratificato, si attivano in meno di due secondi, esplodendo dalla parte anteriore, dal ventre e dalla coda dell’aereo per assorbire l’impatto. Il sito web del Progetto Rebirth presenta vari modelli del sistema, molti dei quali sembrano generati dall’IA, sebbene siano afflitti da errori di ortografia e da una tinta gialla.
Il concetto è stato creato da Eshel Wasim e Dharsan Srinivasan, studenti del Birla Institute of Technology and Science a Dubai. Hanno dichiarato: “REBIRTH è più di ingegneria; è una risposta al dolore. Una promessa che la sopravvivenza può essere pianificata, e che anche dopo un fallimento può esserci una seconda possibilità.”
Un Sistema Complesso
Questo sistema non si limita a sparare airbags. Utilizza anche bombole di CO2 e sensori per avvisare i piloti e preparare l’aereo a un atterraggio di emergenza. I paracadute di frenata assistono nella produzione di spinta inversa per rallentare l’aereo durante l’atterraggio controllato. Tuttavia, il design solleva interrogativi, come la possibilità che il sistema possa essere attivato per errore, e il peso aggiuntivo che comporterebbe, aumentando i costi di produzione.
Uno degli ingegneri ha affermato di essere stato ispirato a trovare una soluzione ai disastri aerei dalla reazione di sua madre all’incidente di Air India.
Il Tragicomico Volo 171
Il volo 171, diretto a Londra Gatwick, è precipitato pochi secondi dopo il decollo, costando la vita a quasi tutti i passeggeri a bordo. L’inchiesta sull’incidente si concentra sugli interruttori della leva del carburante, con uno di essi attivato subito dopo il decollo del Boeing 787. Non è chiaro se l’incidente sia stato deliberato o accidentale.
Wasim e Srinivasan hanno affermato che il progetto è nato da “un momento di sofferenza”. La loro riflessione è iniziata con la domanda: “Perché non esiste un sistema di sopravvivenza dopo un fallimento?” Quella tempesta emotiva ha portato a ore di ricerca e progettazione.
Un Riconoscimento Internazionale
Il Progetto Rebirth è finalista per il James Dyson Award, un riconoscimento che celebra invenzioni in grado di cambiare il mondo. Questo progetto rappresenta solo l’ultima di una serie di idee innovative per migliorare la sicurezza aerea.
Nel 2016, l’inventore ucraino Tatarenko Vladimir Nikolaevich attirò l’attenzione globale con la sua cabina aerea staccabile. Il fusolaggio era progettato in materiali ultraleggeri come il Kevlar e la fibra di carbonio, assistito da paracadute. Tuttavia, i critici avvertirono che una cabinatura innovativa potrebbe indebolire la struttura dell’aereo e rappresentare un rischio per le persone a terra, poiché non possedeva funzioni di sterzo.
Alcuni aerei sono stati progettati con paracadute integrati, che si attivano in caso di emergenza per portare lentamente il velivolo a terra. Un esempio di questo è il sistema di paracadute per il telaio Cirrus, approvato dalla FAA nel 1998 e fino ad oggi rimasto l’unico del suo genere.
Riflettendo sui Rischi
Il paracadute attivato da un razzo a propellente solido nella parte posteriore del fusolaggio si attiva in pochi secondi. Fino al 2019, 21 dei 24 velivoli che si sono schiantati con questo sistema a bordo sono stati riparati e restituiti al servizio.
Ci si chiede però se queste innovazioni siano realmente necessarie in un mondo in cui gli incidenti aerei sono incredibilmente rari. Il rapporto di sicurezza dell’IATA dell’anno scorso ha mostrato che solo 1,14 voli su un milione sono stati coinvolti in un incidente.
In conclusione, il Progetto Rebirth rappresenta un passo significativo nella direzione della sicurezza aerea, ma rimangono interrogativi sui veri benefici in un contesto di già elevata sicurezza nel volo.
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