Tragedia nel Parco Nazionale di Kruger: turista calpestata da un gruppo di elefanti
Un tragico incidente ha colpito il Parco Nazionale di Kruger, in Sudafrica, dove una turista di 68 anni è stata calpestata a morte da un gruppo di elefanti mentre faceva una passeggiata notturna. Il fatto è avvenuto presso il Sirheni Bushveld Camp, un’area di soggiorno nel parco, dove la donna si trovava in vacanza con il marito.
L’incidente
La vittima, lasciando il marito a dormire nel loro alloggio, è uscita poco prima delle 23 per una passeggiata. Alcune telecamere a circuito chiuso hanno catturato le ultime immagini della turista mentre si allontanava dai cancelli del campeggio e si avviava su una strada buia. Nonostante gli avvertimenti riguardanti la presenza di fauna selvatica nella zona, la donna si è trovata faccia a faccia con un gruppo di elefanti accompagnati dai loro piccoli. In preda al panico, gli animali hanno caricato la pensionata, calpestandola e causandole la morte.
Un portavoce del Parco Nazionale di Kruger ha confermato l’accaduto, sottolineando che l’incidente è avvenuto sabato sera mentre la donna si trovava all’interno di un alloggio con servizio di autonoleggio. Il signor JP Louw ha dichiarato: "SANParks, l’ente che gestisce il campeggio, si sta occupando del triste episodio di un visitatore che ha perso la vita a causa di un incontro con elefanti". Ha aggiunto che la questione è stata inoltrata alle autorità competenti e che, per rispetto verso la famiglia, non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni.
Sicurezza nel parco
Il sito web di SANParks avverte i visitatori che elefanti, leoni, ippopotami, bufali e leopardi possono aggirarsi intorno alle recinzioni durante la notte e consiglia a chi intende camminare di portare con sé una torcia. La situazione sottolinea i potenziali pericoli legati al turismo nella natura selvaggia, dove la fauna può comportarsi in modo imprevedibile.
Il portavoce della polizia del Limpopo, il colonnello Malesela Ledwaba, ha confermato che la morte della donna è stata segnalata alla stazione di polizia di Saselamani e che le indagini sono in corso. Ha anche specificato che non verrà rivelata l’identità della vittima fino a quando non sarà stata informata la famiglia.
Storia del parco
Il Sirheni Bushveld Camp si trova a 580 chilometri a nord di Johannesburg, lungo le rive del fiume Mphongolo. Offre safari giornalieri guidati da ranger armati, che accompagnano i turisti per esplorare la bellezza e la fauna del parco.
Purtroppo, questo non è il primo incidente mortale che coinvolge elefanti nel parco. A gennaio, un turista di 59 anni, Shaik Ahmed, è stato calpestato da un elefante mentre cercava di proteggere i suoi nipoti. Il maggiore dei due bambini ha subito ferite alle gambe e, quando Ahmed è corso in suo aiuto, l’animale lo ha attaccato, provocandone la morte.
Un altro incidente simile risale a luglio dello scorso anno, quando un turista spagnolo, Carlos Luna, è stato calpestato da un elefante nel Pilanesberg National Park, a due ore da Johannesburg. Luna aveva lasciato la sua auto nonostante i divieti e si era avvicinato a un gruppo di elefanti che stavano bevendo in un lago. Una madre con due piccoli ha caricato il visitatore mentre la sua fidanzata assisteva alla scena inorridita.
La fauna selvatica e il turismo
Gli elefanti africani sono noti per la loro grandezza, potendo pesare fino a sei tonnellate e raggiungere i 4 metri di altezza. Possono muoversi a una velocità sorprendente di 40 km/h. Ogni anno, in Africa, si registrano circa 500 incidenti mortali causati da elefanti, evidenziando l’importanza di rispettare la fauna selvatica e la sicurezza dei turisti.
Concludendo, incidenti come quello avvenuto nel Parco Nazionale di Kruger servono da promemoria sulla necessità di adottare precauzioni in ambienti naturali. Mantenere una distanza di sicurezza e seguire le linee guida può fare la differenza tra un’esperienza indimenticabile e una tragedia. I visitatori sono sempre incoraggiati a rispettare le norme di sicurezza e a prestare attenzione all’ambiente circostante.
#leggolondra


