Un sindaco francese è stato criticato dopo che è stata concessa l’autorizzazione edilizia per rimuovere 39 antiche pietre – per costruire un negozio di fai-da-te.
Il sito a Carnac, nella regione bretone della Francia, è ben noto per i suoi campi estesi di pietre dell’era neolitica, conosciute come ‘menhir’.
Le pietre, che misurano circa 1 metro di altezza, sono state datate al carbonio e sono state costruite tra il 5480 e il 5320 a.C. – rendendole più antiche di Stonehenge.
Il sindaco Olivier Lepick ha affermato che gli scavi effettuati lo scorso giugno hanno determinato che il sito aveva un “basso valore archeologico” e non meritava protezione, riporta CNN.
Ma la rimozione delle pietre nel sito, a 3 km da una attrazione turistica protetta, ha attirato critiche da parte di un archeologo dilettante locale, Christian Obeltz.
Il suo post sul blog accusava le autorità locali di “denaturare questo sito riconosciuto a livello globale” e denunciava “diverse evoluzioni improvvisate nelle vicinanze degli allineamenti di menhir di Carnac, che distorcono questo sito di fama mondiale”, attirando l’attenzione internazionale.
Il sito fa parte di una domanda per lo status di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che doveva essere presentata al Ministero della Cultura francese alla fine di settembre scorso, sosteneva il sig. Obeltz.
Questo caso ha sollevato un dibattito sulla protezione del patrimonio archeologico e sull’equilibrio tra lo sviluppo economico e la conservazione dei siti storici.
Le pietre di Carnac fanno parte di un complesso di allineamenti megalitici unici al mondo, che consistono in migliaia di menhir e dolmen che si estendono per diversi chilometri.
Questi monumenti sono stati oggetto di studio da parte degli archeologi per molti anni e hanno svelato importanti informazioni sulle società preistoriche che li hanno costruiti.
La decisione del sindaco di autorizzare la rimozione delle pietre per costruire un negozio di fai-da-te ha suscitato indignazione tra coloro che ritengono che il valore storico e culturale del sito dovrebbe essere preservato.
Christian Obeltz ha affermato che l’approvazione di tale progetto potrebbe compromettere la possibilità di ottenere lo status di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per i siti megalitici di Carnac.
La comunità locale si è divisa sull’argomento, con alcuni che sostengono la necessità di sviluppo economico e altri che vogliono preservare il patrimonio storico per le generazioni future.
Il dibattito si è diffuso anche a livello nazionale, con molti esperti che esprimono preoccupazione per la crescente pressione sulle risorse archeologiche del paese e la mancanza di una politica chiara di conservazione.
Alcuni suggeriscono che una soluzione potrebbe essere quella di trovare un compromesso tra lo sviluppo economico e la conservazione del patrimonio storico, magari spostando il sito del negozio di fai-da-te in una posizione diversa per preservare le pietre di Carnac.
In ogni caso, l’episodio a Carnac ha evidenziato la sfida di bilanciare i progressi economici con la tutela del patrimonio culturale e archeologico, una questione che riguarda non solo la Francia ma molti altri paesi in tutto il mondo.
È fondamentale rispettare e proteggere i siti storici per garantire che le generazioni future possano apprezzare e imparare dalla nostra eredità culturale, un obiettivo che richiede una cooperazione internazionale e un impegno condiviso per preservare il nostro passato per il futuro.
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