L’Evoluzione della Guerra Spaziale: La Minaccia della Russia
Negli ultimi anni, la tensione geopolitica ha preso piede oltre il nostro pianeta, con l’emergere della guerra spaziale come nuova frontiera dei conflitti globali. Recentemente, Vladimir Putin ha annunciato lo sviluppo di un sistema di controllo droni basato su satellite, sottolineando che la costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa della Russia “non è in alcun modo inferiore a quella di Starlink” di SpaceX, e in alcuni aspetti potrebbe persino superarla.
Con l’aumento delle interferenze russe sulle infrastrutture europee in orbita, inclusi attacchi di disturbo e monitoraggio dei satelliti essenziali, ci sono crescenti preoccupazioni che la Russia possa portare il conflitto nello spazio. In un episodio recente, i satelliti russi sono stati avvicinati a un satellite radar operato da una società finlandese-polacca, utilizzato dall’esercito ucraino per raccogliere informazioni vitali.
Esperti del Royal United Services Institute (RUSI) hanno suggerito che la Russia stia mettendo in atto tattiche intimidatorie, mirando a raccogliere informazioni, disturbare dati o distruggerli. Inoltre, scienziati hanno accusato Mosca di causare disturbi GPS in tutta Europa, con segnalazioni di interferenze in regioni come la Groenlandia e il Canada.
La prima generazione di satelliti russi, come il Rassvet-2, è stata lanciata nel 2024. Studi recenti hanno evidenziato che un gruppo di satelliti russi si trovava nella stessa area durante i disturbi GPS, alimentando ulteriormente le accuse di interferenze.
Non è la prima volta che la Russia viene accusata di intercettare comunicazioni dai satelliti europei; tali incidenti sono stati documentati fin dal 2014, anno in cui è iniziata l’invasione dell’Ucraina. I satelliti russi sono stati segnalati a pochi chilometri da veicoli spaziali europei, e le loro azioni in orbita sono state paragonate al mappatura e alla localizzazione di cavi sottomarini.
Recenti tensioni si sono verificate anche sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove astronauti russi e americani hanno avuto divergenze a causa di perdite d’aria nel segmento russo della stazione. Quando i cosmonauti russi hanno pianificato di tagliare un supporto metallico per accedere all’area danneggiata, gli astronauti americani hanno espresso preoccupazioni per la sicurezza della struttura, portando la NASA a ordinare loro di rifugiarsi nel proprio veicolo spaziale. Questo ha costretto i russi ad abbandonare il piano.
Queste tensioni spaziali hanno ravvivato paure già esistenti riguardo al potenziale dispiegamento di armi nucleari da parte della Russia nello spazio, rompendo il Trattato sullo Spazio Extraterrestre del 1967, che proibisce le armi di distruzione di massa in orbita. Il Maggiore Generale tedesco Michael Traut ha avvertito che la Russia potrebbe essere al lavoro su tecnologie per posizionare dispositivi nucleari in orbita, il cui eventuale detonazione devasterebbe l’infrastruttura globale. I satelliti in orbita terrestre bassa, a meno di 1200 miglia dalla Terra, sarebbero particolarmente a rischio, con tra un terzo dei satelliti che potrebbe non funzionare dopo un’esplosione che genererebbe un impulso elettromagnetico capace di distruggere comunicazioni globali, sistemi GPS, servizi bancari e comandi militari.
Il conflitto che si sta espandendo nello spazio comporterebbe anche la creazione di detriti spaziali, dando vita a un effetto a catena di ulteriori collisioni. Le preoccupazioni di Traut rispecchiano le avvertenze di altri leader mondiali, incluso il Segretario Generale della NATO, che hanno messo in guardia sui pericoli delle armi nucleari russe nello spazio. Nel 2024, la Russia ha anche posto il veto a una risoluzione dell’ONU che chiedeva ai membri di non sviluppare armi nucleari o altre armi di distruzione di massa nello spazio.
In risposta a queste paure riguardo una possibile guerra nello spazio, molti paesi stanno rafforzando la loro difesa spaziale. La Germania, ad esempio, ha annunciato investimenti di 35 miliardi di euro in tecnologie spaziali, tra cui disturbi, laser e velivoli protettivi. Inoltre, è stata proposta la creazione di un comando militare spaziale europeo, in collaborazione con paesi come Austria, Svizzera e Lussemburgo.
Nel frattempo, la Francia e la Polonia hanno recentemente accordato una cooperazione su un satellite di telecomunicazioni per l’esercito polacco, dato il suo confine con l’Ucraina. Parte dell’obiettivo europeo di sviluppare i propri servizi satellitari è motivato dalla preoccupazione per la dipendenza totale da Starlink, data l’imprevedibilità del suo proprietario, Elon Musk.
In Gran Bretagna, la revisione strategica della difesa del Ministero della Difesa del 2025 ha osservato che è necessario concentrarsi maggiormente sui domini spaziali in materia di difesa, definendoli “un settore di infrastruttura nazionale critica, un sito di crescente competizione, e un dominio centrale per la guerra”. Il rapporto ha affermato che le flotte operative di satelliti di Cina e Russia sono cresciute del 70% nel periodo 2019-2021, avvisando che entrambi i paesi hanno cercato di militarizzare lo spazio.
Nel complesso, la corsa alla militarizzazione dello spazio e le recenti azioni aggressive della Russia evidenziano l’importanza di una vigilanza crescente e di un potenziamento delle difese spaziali a livello globale.
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