Un elettricista che aveva detto che avrebbe "schiaffeggiato tutti e ciascuno" i dipendenti Ulez che vedeva in faccia ha pianto in tribunale mentre gli veniva risparmiata la prigione.
Joseph Nicholls, 43 anni, aveva pubblicato messaggi su Facebook incoraggiando le persone a danneggiare e smantellare le telecamere Ulez nell’aprile 2023.
Il padre di tre figli ha poi inviato email minacciose alla ditta appaltatrice di Transport for London, Yunex, responsabile dell’installazione delle telecamere della zona a emissioni ultra basse in tutta Londra.
Nell’email, Nicholls si è riferito a un dipendente come a un "ca**o puzzolente" e ha detto "Se vedo quel gruppo di elettricisti falliti, scenderò dalla mia macchina e vi schiaffeggerò tutti e ciascuno in faccia", ha sentito la Corte di Crown di Woolwich.
Una perquisizione della polizia nella proprietà dell’elettricista ha trovato pezzi per due telecamere Ulez.
Il padre di tre figli ha anche permesso che la sua abitazione fosse utilizzata da oppositori della Ulez che facevano parte del gruppo Facebook "Azione contro la Ulez ingiusta, le Zone a traffico limitato e le assurdità dei 20mph".
Nicholls ha ricevuto tre precedenti avvisi giudiziari, tra cui uno nel 2017 per aver minacciato una compagnia ferroviaria.
L’incidente della Corte di Crown di Woolwich ha visto Nicholls piangere in tribunale mentre veniva risparmiata la prigione per le sue azioni. La decisione del giudice ha suscitato reazioni nel pubblico presente in aula, che ha mostrato comprensione per la situazione dell’elettricista.
Le azioni di Nicholls, che hanno incluso minacce verbali e comportamenti aggressivi nei confronti degli dipendenti Ulez e della ditta Yunex, hanno destato preoccupazione nel caso della sicurezza pubblica. Le autorità hanno dichiarato che tali comportamenti non possono essere tollerati e devono essere condannati fermamente.
Nonostante le sue azioni discutibili, Nicholls ha dimostrato rimorso per il suo comportamento e ha espresso profondi pentimenti durante l’udienza in tribunale. Le lacrime versate dall’elettricista durante la lettura della sentenza hanno mostrato un lato vulnerabile e umano dell’uomo al di là delle azioni violente.
La scoperta di parti di telecamere Ulez presso la residenza di Nicholls ha sollevato domande su possibili complici o sostenitori delle sue azioni illegali. Le indagini delle autorità sono in corso per individuare eventuali complici e assicurare che la giustizia venga fatta.
La presenza di Nicholls in un gruppo di opposizione alla Ulez su Facebook ha sollevato preoccupazioni sulla diffusione di movimenti anti-Ulez e sulle possibili azioni illegali compiute da membri estremisti. Le autorità stanno monitorando attentamente tali gruppi per prevenire futuri atti di vandalismo e minacce.
La storia di Nicholls è un monito sull’importanza del rispetto delle leggi e del rispetto per gli altri, anche nelle situazioni di disaccordo. Le differenze di opinioni devono essere gestite in modo civile e pacifico, senza ricorrere alla violenza o alle minacce.
La decisione del giudice di non condannare Nicholls alla prigione potrebbe essere vista come una seconda possibilità per l’elettricista di riflettere sulle sue azioni passate e di fare ammenda per esse. È fondamentale che Nicholls comprenda l’errore delle sue azioni e si impegni a seguire il cammino della legalità e del rispetto per il prossimo.
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