Un detenuto sotto custodia presso una stazione di polizia, ammanettato e completamente disarmato, ha sparato a morte un sergente di polizia con una pistola antica nascosta sotto l’ascella. Questo è quanto è emerso al processo per omicidio di Louis De Zoysa, di 25 anni. L’uomo è accusato di aver sparato a piene mani contro il sergente Matt Ratana, della Metropolitan Police di Londra, all’interno di un blocco di detenzione situato a Croydon, nel sud della città , nel 2020.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano perfettamente l’omicidio, in cui De Zoysa ha sparato in rapida successione tre colpi di pistola in soli tre secondi, con un quarto colpo che lo ha ferito mortalmente. La pistola usata nel delitto è stata recuperata successivamente dagli investigatori, ed era stata nascosta dal detenuto sotto l’ascella, nonostante fosse stato ammanettato e con le mani dietro la schiena. Il sergente Ratana, che aveva servito nella Metropolitan Police dal 1991 ed era a soli due mesi dalla pensione, è stato il primo ufficiale ucciso all’interno di una stazione di polizia britannica.
De Zoysa, originario di Banstead, a sud di Londra, aveva già dichiarato la propria innocenza in aprile ed è ora sotto processo per omicidio presso il tribunale di Northampton Crown.
Durante l’udienza di oggi, gli inquirenti hanno accusato De Zoysa di avere in possesso sette proiettili mentre si trovava lungo London Road, a Norbury, un quartiere a sud di Streatham. La stessa pistola utilizzata per sparare contro il sergente Ratana sarebbe stata recuperata in prossimità del luogo dove aveva lasciato l’auto prima di entrare nel blocco di detenzione.
Questo tragico episodio ha suscitato profonda emozione in tutta la comunità della polizia britannica, con molti colleghi e amici del sergente Ratana che hanno espresso il proprio cordoglio e il proprio rispetto per la sua carriera e il suo impegno in difesa dei cittadini. La sua morte ha portato alla riflessione sulla sicurezza nelle stazioni di polizia e sull’importanza di garantire la sicurezza degli ufficiali di polizia durante il loro servizio.
Il processo contro De Zoysa è ancora in corso, con la prossima udienza prevista per il prossimo mese. In attesa delle conclusioni dell’inchiesta, la polizia britannica continuerà a lavorare per garantire la sicurezza di tutti i suoi ufficiali e dell’intera comunità . L’episodio di Croydon rimarrà comunque una triste testimonianza della complessità e della pericolosità del lavoro della polizia, un lavoro che richiede coraggio, dedizione e impegno costante in difesa della giustizia e dei diritti dei cittadini.
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