Gli automobilisti contro l’espansione della zona a basse emissioni ultra di Londra (ULEZ) hanno preso provvedimenti diretti per mostrare la loro rabbia.
Il sistema, che prevede una multa di £12.50 al giorno per i veicoli non conformi che circolano nella città , ha visto l’espansione della zona per coprire l’intera Greater London da martedì.
Tuttavia, l’espansione, guidata dal sindaco di Londra Sadiq Khan, si è rivelata controversa e alcune persone stanno prendendo il problema nelle loro mani.
Una mappa creata dalla collaborazione di persone sembra mostrare che 450 delle 1.762 nuove telecamere installate per individuare i veicoli non conformi nella zona espansa sono state danneggiate o sono scomparse, riporta MailOnline.
In tutta la capitale, vandali hanno spruzzato vernice sulle telecamere, tagliato i fili, le hanno coperte con sacchetti o scatole o addirittura le hanno rubate o distrutte.
Le ultime cifre della Metropolitan Police mostrano che circa 380 attacchi alle telecamere sono stati segnalati dall’inizio dell’anno.
I dati più recenti, rilevati giovedì, mostrano che tra la vecchia e la nuova zona, una su cinque – 497 delle 2.692 – telecamere registrate sono state rimosse o sono fuori servizio.
L’espansione della zona a basse emissioni ultra non è stata accolta favorevolmente da tutti. Molti automobilisti sono infatti contrari alla multa giornaliera di £12.50 per entrare nella zona, ritenendola eccessiva e punitiva.
Questo ha portato alcune persone a prendere provvedimenti per dimostrare il loro dissenso in modo diretto. Come evidenziato dalla mappa collaborativa, una significativa quantità di telecamere è stata danneggiata o rimossa, indicando un chiaro segnale di protesta.
La polizia metropolitana ha riferito di un aumento degli attacchi alle telecamere, con circa 380 incidenti segnalati dall’inizio dell’anno. Questo indica che c’è un forte malcontento e l’opposizione all’espansione della zona a basse emissioni ultra sta crescendo.
Quando si analizzano i dati più recenti, si può osservare che una su cinque delle telecamere registrate non funziona più. Questo dimostra che l’azione diretta dei manifestanti ha avuto un impatto effettivo.
L’espansione della zona a basse emissioni ultra è stata fortemente sostenuta dal sindaco di Londra Sadiq Khan, che ha affermato che è necessario fare di più per contrastare l’inquinamento atmosferico nella capitale. Tuttavia, questa politica ha causato del malcontento tra gli automobilisti.
Molti ritengono che la multa giornaliera di £12.50 sia un onere eccessivo, soprattutto per coloro che devono guidare per lavoro o per motivi personali. C’è anche una preoccupazione che questa espansione possa danneggiare il settore dei trasporti, in particolare i conducenti di taxi e gli autisti di furgoni.
Alcuni automobilisti hanno evidenziato che non ci sono alternative praticabili per raggiungere certe aree di Londra senza entrare nella zona a basse emissioni ultra, rendendo la multa inevitabile per molti.
Ciò ha portato alcuni a prendere provvedimenti per danneggiare o rimuovere le telecamere che controllano l’accesso alla zona. Questa è la loro forma di protesta contro una politica che ritengono ingiusta e dannosa.
Anche se le azioni dei manifestanti possono essere controproducenti in termini di sicurezza e pubblica amministrazione, esse indicano chiaramente una crescente opposizione alla politica di espansione della zona a basse emissioni ultra.
L’amministrazione cittadina dovrà affrontare questa opposizione e cercare di trovare un terreno comune. Il problema dell’inquinamento atmosferico è un problema reale che deve essere affrontato, ma le politiche impiegate devono essere giustamente bilanciate per non penalizzare troppo gli automobilisti.
Sarà interessante vedere come si evolverà questa controversia negli prossimi mesi e se l’amministrazione di Londra prenderà in considerazione le preoccupazioni degli automobilisti nella revisione delle politiche delle zone a basse emissioni ultra.
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