Un Avviso Sulle Conseguenze Finanziarie delle Controversie Tra Vicini: Il Caso di Marie Potter
Il giudice ha descritto il caso di Marie Potter come “un’ulteriore storia avvertente sulle conseguenze finanziarie delle dispute tra vicini”. La vicenda di questa pensionata, che ha perso la sua casa del valore di 575.000 sterline a causa di un conflitto con un vicino sulla modalità di parcheggio della sua Ford Focus, evidenzia le sfide legali e finanziarie che possono derivare da tali controversie.
Marie Potter, 75 anni, si è trasferita nella sua abitazione di Bennett’s Avenue a Shirley, Croydon, nel 1998. In quel momento, il vicino Kirsten McGowan era già stabilito nelle vicinanze e, inizialmente, le famiglie si erano trovate bene. Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata in una faida quando una disputa riguardante il parcheggio della Ford Focus di Mrs. Potter ha portato all’apertura di un contenzioso legale.
Nel corso di un’udienza presso la Bromley County Court nell’agosto 2020, Mrs. Potter è stata condannata a pagare circa 70.000 sterline a titolo di spese e danni al suo vicino. Un anno dopo, questo debito è stato registrato come un’ipoteca sulla sua casa, allora valutata 575.000 sterline. Ne è seguita un’ordinanza di vendita e possesso dell’immobile; ad aprile 2023, a causa dell’inadempimento nella restituzione del debito, Mrs. Potter è stata sfrattata dalla sua abitazione, i suoi beni sono stati rimossi e riposti in un deposito a sue spese.
Tre anni dopo, e con l’immobile ancora invenduto, Mrs. Potter ha deciso di fare appello alla High Court di Londra, intentato una causa contro la McGowan per cercare di riottenere la sua casa. Rappresentandosi da sola con l’assistenza di un avvocato in pensione che frequenta la sua chiesa, ha sostenuto davanti al giudice David Halpern KC che l’ordine di possesso era invalido e ha rivendicato oltre 250.000 sterline di danni. Tuttavia, la sua domanda è stata rigettata dal giudice, che ha stabilito la legittimità dell’ordinanza di sfratto.
Commentando l’esito disastroso per la pensionata, il giudice ha affermato: “Questa è un’altra storia avvertente sulle conseguenze finanziarie delle dispute tra vicini per chi non ha grandi disponibilità economiche.”
In una dichiarazione testimoniale, Mrs. Potter aveva raccontato al tribunale di essere residente nella casa da oltre 25 anni e di aver “riuscito a vivere in armonia” con la McGowan per molti anni. Tuttavia, le cose sono cambiate quando la McGowan ha iniziato a lamentarsi del parcheggio dell’auto della Potter, sostenendo che bloccava l’accesso al suo garage sulla via condivisa.
Dopo aver intentato causa alla Bromley County Court, nell’agosto 2020, Mrs. Potter ha subito una condanna, con un risarcimento di circa 30.000 sterline più spese legali, che ha condotto a un’ordinanza di ipoteca di circa 70.000 sterline contro la sua abitazione nel dicembre 2020. Nel dicembre 2021, gli avvocati della McGowan hanno ottenuto un’ordinanza di vendita della casa della Potter e, ad aprile 2023, è stata emessa un’ingiunzione di possesso, portando così allo sfratto dell’anziana.
Attualmente, Mrs. Potter vive in un alloggio in affitto a Bromley e ha conservato i suoi beni in un deposito. Ha affermato che l’ordinanza del tribunale che prevede la vendita della sua casa era invalida e ha richiesto la restituzione del suo immobile. Inoltre, ha presentato una richiesta di risarcimento di oltre 250.000 sterline per le perdite subite a causa del suo sfratto, coprendo le spese di affitto, deposito e una svalutazione della sua casa superiore a 100.000 sterline.
La sua argomentazione si basava su una norma del tribunale che stabilisce che un’ordinanza di vendita di un immobile non può essere applicata in caso di un’ipoteca o di un debito di terzi superiore a 30.000 sterline, come nel suo caso. Tuttavia, il giudice Halpern, dando il suo verdetto, ha chiarito che la corte aveva la giurisdizione di emettere un’ordinanza di vendita anche per proprietà con ipoteche fino a 350.000 sterline, rendendo le speranze di Mrs. Potter di riottenere la sua casa destinate al fallimento.
In conclusione, il giudice ha dichiarato: “Le attuali procedure derivano da precedenti contenziosi tra le parti su una via condivisa, e l’ordinanza emessa il 26 agosto 2020 era valida.” Questa vicenda rappresenta un triste promemoria delle complicazioni e delle conseguenze che le controversie tra vicini possono avere sulla vita delle persone, in particolare per chi non dispone di risorse finanziarie adeguate per affrontare un contenzioso.
#leggolondra


