La Voce dei Dinosauri: Scoperte Sorprendenti sul Pulaosaurus
T. rex e altri dinosauri sono spesso rappresentati come spaventosi macchinari da uccisione, capaci di emettere ruggiti terrificanti. Le immagini di dinosauri ringhianti in film come Jurassic Park hanno instillato paura in generazioni di bambini. Ma cosa succederebbe se questi giganteschi rettili non ringhiassero affatto, ma piuttosto cinguettassero? Recenti scoperte in Cina offrono nuove ed affascinanti prospettive su come potessero realmente suonare questi animali estinti.
Un team di ricercatori cinesi ha rinvenuto uno scheletro completo di una specie di dinosauro finora sconosciuta, compreso un elemento fondamentale: la cassa vocale. Questo straordinario ritrovamento fornisce la prima indizio concreto sul suono che questi enormi rettili avrebbero potuto emettere.
Il dinosauro, denominato Pulaosaurus qinglong, misura circa 60 centimetri di lunghezza ed è stato ribattezzato con un nome ispirato al Pulao, un drago della mitologia cinese noto per i suoi versi acuti e striduli. I fossili di questo animale sono stati così bene conservati da consentire il ritrovamento di tessuti molli fossilizzati, inclusi strutture nella laringe, ovvero nella cassa vocale.
Gli scienziati sono stati colpiti dal fatto che la laringe del Pulaosaurus, con componenti cartilaginei a forma di foglia, assomiglia a quella degli uccelli moderni. Questa scoperta suggerisce che il Pulaosaurus potesse cinguettare, fischiare o addirittura emettere richiami, piuttosto che ruggire come comunemente si immagina per i dinosauri. Questi piccoli dinosauri erano erbivori, misuravano solo 70 centimetri e camminavano su due zampe.
I resti del Pulaosaurus, risalenti a oltre 150 milioni di anni fa, sono stati rinvenuti nel ricco giacimento fossilifero della Biota di Yanliao, situato nel nord-est della Cina. Tuttavia, non potremo mai sapere con certezza quale fosse il suono esatto emesso da questo dinosauro. I ricercatori hanno spiegato che, a causa della compressione della mandibola inferiore del Pulaosaurus, la sua larghezza esatta è sconosciuta, rendendo così impossibili i calcoli acustici.
Tuttavia, questa scoperta supporta le crescenti evidenze di cassa vocali simili a quelle degli uccelli tra i dinosauri. Nel 2023, ad esempio, la laringe fossilizzata di un altro dinosauro corazzato, il Pinacosaurus, lungo circa 5 metri, ha mostrato che anche quest’animale potrebbe aver emesso suoni simili a cinguettii. Sebbene le due specie siano solo lontanamente imparentate e separate da circa 90 milioni di anni di evoluzione, ciò solleva la possibilità che esistessero più specie di dinosauri capaci di emettere suoni simili.
Ma perché questa scoperta sia così rara? I ricercatori sottolineano che le strutture delicate della cassa vocale non fossilizzano molto frequentemente e potrebbero essere erroneamente identificate come altre parti della gola. Nonostante la loro estinzione avvenuta circa 66 milioni di anni fa, i dinosauri continuano a rivelare misteri, persino in relazione alla salute umana.
Gli scienziati sono ottimisti riguardo alla possibilità di sviluppare nuove cure per il cancro grazie ai resti di dinosauri con tumori. Un team di esperti di oncologia dell’Università Anglia Ruskin sta studiando tumori trovati nel fossile di un erbivoro noto come Telmatosaurus transsylvanicus, noto anche come “lucertola delle paludi”. Questa ricerca potrebbe contribuire a una migliore comprensione della malattia negli esseri umani.
In conclusione, mentre le immagini di dinosauri ruggenti continuano a dominare il nostro immaginario collettivo, le nuove scoperte ci invitano a ripensare questi animali straordinari. Potrebbero non essere stati solo potenti predatori, ma anche creature dal canto sorprendentemente melodioso. Gli studi futuri promettono di arricchire ulteriormente la nostra comprensione del passato e delle sue connessioni con il presente.
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