Una Britannico a Benidorm: Una Strana Complaints sugli “Stranieri”
In un’intervista recente, una donna britannica trasferitasi a Benidorm, una località balneare sulla costa est della Spagna, ha espresso il suo malcontento riguardo alla presenza di “troppi stranieri” nel Regno Unito. Questa dichiarazione ha suscitato un ampio dibattito sui social media, evidenziando le contraddizioni di una tipica narrazione sull’emigrazione.
La Storia di Benidorm
Ogni anno, oltre 800.000 britannici visitano Benidorm, una celebre meta turistica della Comunità Valenciana. Molti di loro decidono di non tornare, contribuendo a fare in modo che i britannici costituiscano circa il 5% della popolazione di questa città . La presenza inglese è così evidente che non sorprende vedere bandiere dell’Union Jack, pub e turisti con scottature solari di un rosso acceso lungo le sue coste.
Durante un servizio di GB News, intitolato “BRITS TAKEOVER BENIDORM”, un giornalista ha chiesto ai britannici il motivo della loro scelta di trasferirsi così lontano da casa, a circa 1.500 miglia di distanza. Una delle donne intervistate ha condiviso il suo punto di vista senza peli sulla lingua.
Le Dichiarazioni Controverse
La donna, che non è stata identificata, ha commentato: “Ci sono troppi stranieri nel Regno Unito. Abbiamo perso i nostri diritti, la libertà di parola è andata! Ne avevo abbastanza, non ne posso più. Sono andata.” La sua affermazione è stata accolta con ironia e incredulità da molti utenti sui social media.
Alex Taylor, un broadcaster britannico che lavora in Francia, ha sintetizzato la situazione dicendo: “La pura ironia, l’arroganza di tutto ciò. Scusatemi, ma ne ho abbastanza di trattare queste persone con i guanti di velluto.” Ha anche scherzato dicendo che sarebbe pronto a mangiare un sombrero in diretta se qualcuno fosse in grado di mostrargli un video di queste persone che parlano fluentemente spagnolo.
La reazione di David Head, un traduttore, è stata simile: “È una straniera a Benidorm, eppure si lamenta dei troppi stranieri nel Regno Unito. Queste menti ci hanno portato al Brexit.” Un altro scrittore, Darren Boyle, ha ribadito il paradosso della situazione: “Una donna che si è trasferita in una terra straniera si lamenta degli stranieri a casa.”
Una Nuova Percezione del Popolo Britannico
Queste dichiarazioni hanno sollevato interrogativi sul fatto che la donna, la quale ha criticato severamente Keir Starmer, fosse consapevole che la Spagna è governata da un governo socialista. Inoltre, i britannici non godono della migliore reputazione all’estero, spesso associati a comportamenti come il binge drinking e il hooliganismo.
Nel corso del 2022, oltre 18,4 milioni di britannici hanno visitato la Spagna, rappresentando circa un quarto della popolazione totale. Tuttavia, un sondaggio ha rivelato che un britannico su cinque “non ha mai” cercato di parlare la lingua locale quando si trova all’estero. Più della metà preferirebbe indicare un menù piuttosto che tentare di pronunciare parole non inglesi come “edamame” o “pho”.
L’Amore per il Regno Unito
Nonostante le difficoltà di integrazione linguistica, un’altra ricerca ha suggerito che un adulto britannico medio è in grado di ordinare una birra in tre lingue diverse. È interessante notare che sei britannici su dieci considerano che una serata al pub sia equiparabile alla visita di un sito storico.
La presenza di britannici che cercano di ricreare un “pezzo” del loro paese in tutto il Mediterraneo è diffusa. Infatti, Susan Edwards, 69 anni, ha prenotato una vacanza all-inclusive a Corfù, un’isola greca particolarmente apprezzata dai britannici. La sua sorpresa è stata grande quando ha scoperto che il Lido Corfu Sun Hotel non serviva cibo britannico, costringendola a pagare un supplemento per ordinare un Bacardi e cola.
Conclusione
La storia di questa donna britannica a Benidorm ci invita a riflettere su temi complessi legati all’immigrazione, alle identità culturali e alla percezione degli stranieri. Mentre gli spostamenti di popolazioni e la mescolanza culturale sono fenomeni comuni nell’era della globalizzazione, la questione rimane delicata e suscita reazioni contrastanti, come dimostrano le recenti polemiche.
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