Un anno dopo che gli incendi hanno devastato Londra, gli esperti stanno lanciando l’allarme sulla scarsa preparazione del Regno Unito nel gestire le ondate di calore.
Una tempesta di calore ha avvolto Europa, Nord America, Nord Africa e Asia questa settimana, facendo schizzare il termometro a livelli record.
I pompieri in Grecia e nelle Isole Canarie in Spagna hanno combattuto gli incendi per giorni, devastando la fauna selvatica e costringendo migliaia di persone a fuggire dalle proprie case mentre il caldo trasformava antiche foreste lussureggianti in polveriere.
Sebbene il Regno Unito sia riuscito a evitare le temperature blistering che hanno colpito i suoi vicini europei, aumentano le preoccupazioni sulla preparazione del paese per il caldo.
Vedere il fuoco divorare interi paesi ha riportato alla mente i ricordi dell’incendio devastante di un anno fa a Wennington, un villaggio a circa 15 miglia dal centro di Londra, che ha distrutto 16 case.
Ma secondo il Sindacato dei Pompieri (FBU), 23 autobotti antincendio al giorno non sono state disponibili a Londra fino ad ora questo mese – circa una su sei delle 142 autobotti della capitale.
Il 16 luglio, il sindacato ha registrato un picco di 28 autobotti antincendio non disponibili. L’unica lancia antincendio del London Fire Brigade (LFB), essenziale per i soccorsi fluviali e per combattere gli incendi, non è stata disponibile per 13 turni.
Una carenza di risorse di questo genere solleva interrogativi sulla capacità del Regno Unito di far fronte a una crisi climatica, come un’onda di calore estrema.
Secondo una ricerca dell’Università di Bristol, i cambiamenti climatici potrebbero portare all’aumento delle ondate di calore estremo in tutta Europa, con temperature che potrebbero superare i 40 gradi Celsius in alcune aree entro la fine del secolo.
In risposta alla sfida del caldo, il governo britannico ha promosso la consapevolezza sui pericoli delle ondate di calore e ha fornito consigli a cittadini ed enti locali su come affrontare temperature elevate.
Anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha adottato misure per proteggere la città dal calore estremo, come la creazione di parchi urbani e l’installazione di fontane e spruzzatori d’acqua nelle strade.
Tuttavia, nonostante questi sforzi, gli esperti sostengono che il Regno Unito deve fare di più per prepararsi alle ondate di calore future.
Una delle principali preoccupazioni riguarda la mancanza di risorse dei vigili del fuoco. Con meno autobotti antincendio disponibili, la capacità di risposta a un incendio di grandi dimensioni potrebbe essere compromessa. Gli incendi possono diffondersi rapidamente e diventare incontrollabili, soprattutto nelle condizioni di calore estreme.
La mancanza di personale e attrezzature dei vigili del fuoco evidenzia anche una carenza di investimenti nel sistema di emergenza del Regno Unito. Gli esperti chiedono un aumento delle risorse e una migliore pianificazione per far fronte alle ondate di calore estreme.
Inoltre, gli edifici nel Regno Unito potrebbero non essere adeguatamente preparati per fronteggiare il caldo estremo. Molti edifici non sono progettati per resistere a temperature così alte e potrebbero diventare soffocanti durante le ondate di calore. Ciò può mettere a rischio la salute delle persone, in particolare anziani e persone vulnerabili.
La necessità di una migliore preparazione per le ondate di calore estreme non riguarda solo il Regno Unito. In tutto il mondo, gli effetti dei cambiamenti climatici stanno diventando sempre più evidenti, con estati sempre più calde e ondate di calore sempre più frequenti.
È urgente che tutti i paesi si preparino ad affrontare queste crisi climatiche. Ciò significa investire nelle risorse necessarie, sviluppare piani di emergenza adeguati e adottare misure per ridurre le emissioni di gas serra che causano i cambiamenti climatici.
Le ondate di calore estreme non sono solo una questione di comfort, ma una minaccia concreta per la sicurezza e la salute delle persone. E non possiamo permetterci di ignorare questa minaccia. La preparazione e la prevenzione sono essenziali per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e proteggere il nostro futuro.
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