Turisti britannici trovati morti in una camera d’albergo in Marocco; altre persone trasportate d’urgenza in ospedale.

Due turisti britannici trovati morti in un hotel ad Agadir: aperta un’inchiesta

Due turisti britannici sono stati trovati morti in una camera d’albergo ad Agadir, in Marocco. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze del decesso. La coppia era stata rinvenuta priva di sensi lunedì sera in una nota località balneare della città.

Altri due turisti sono stati trasportati all’ospedale universitario di Agadir. Secondo quanto riportato dal Sun, le loro condizioni sarebbero critiche. Al momento non sono stati diffusi dettagli sulle identità delle persone coinvolte né sulle cause dell’accaduto.

Un portavoce del ministero degli Esteri britannico ha confermato che due cittadini del Regno Unito sono morti in Marocco. «Siamo a conoscenza del decesso di due cittadini britannici in Marocco», ha dichiarato. «Stiamo offrendo sostegno alle loro famiglie e siamo in contatto con le autorità locali».

Secondo il Rio Times, dopo il ritrovamento l’albergo è stato sottoposto a controlli riguardanti gli standard delle sistemazioni e le procedure di sicurezza. Non sono stati resi noti ulteriori particolari sull’ispezione o sui risultati delle verifiche. L’inchiesta dovrà contribuire a stabilire che cosa sia successo nella struttura e se vi siano elementi utili a ricostruire le circostanze della tragedia.

La notizia arriva a meno di un mese dalla morte di Clare Mitchell, una britannica di 31 anni trovata senza vita in una camera d’albergo nella stessa città. La giovane si trovava ad Agadir per una breve vacanza di quattro giorni ed era arrivata il giorno prima, dopo essere partita da Manchester.

Mitchell studiava contabilità all’università. La sua famiglia l’ha ricordata come «la persona più unica» e «una persona speciale, diversa da tutte le altre». Dopo la sua morte è stata avviata una raccolta fondi per riportare la salma nel Regno Unito.

La sorella, Angel Davies, ha raccontato sui social il dolore della famiglia e la difficoltà di affrontare la perdita. Nel suo messaggio ha scritto che la madre aveva ricevuto «la terribile visita della polizia che nessun genitore vorrebbe mai ricevere», con la notizia della morte di Clare. Ha poi ricordato la giovane con affetto, descrivendola come una «diva tatuata», una «grande regina del dramma» e, ancora una volta, «una persona unica».

Nel post, Davies ha anche parlato dell’importanza della salute mentale, affermando che i problemi psicologici possono colpire chiunque, indipendentemente da ciò che possiede, da chi sia o dalle prospettive che ha davanti. La famiglia, ha aggiunto, si trovava ora a dover organizzare il funerale della giovane. Non sono state fornite informazioni che chiariscano le circostanze della sua morte e non è possibile stabilire un collegamento tra il caso di Clare Mitchell e quello dei due turisti deceduti lunedì.

I due episodi, avvenuti nella stessa città nell’arco di poche settimane, hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza dei visitatori nella località marocchina. Tuttavia, le informazioni disponibili sui casi restano limitate e le indagini dovranno accertare separatamente che cosa sia accaduto. Nel caso dei due turisti britannici, le autorità locali sono in contatto con il ministero degli Esteri del Regno Unito, che ha dichiarato di essere vicino alle famiglie.

Agadir è una meta turistica sulla costa marocchina e la struttura in cui sono stati trovati i due cittadini britannici è descritta come parte di un importante complesso balneare. Al momento, però, non sono state rese pubbliche indicazioni che permettano di ricostruire la sequenza degli eventi o di spiegare perché le quattro persone siano state trovate in quelle condizioni. Le verifiche sull’albergo e l’inchiesta in corso dovranno fornire elementi più chiari.

La priorità, secondo la dichiarazione britannica, è assistere i familiari e mantenere i contatti con le autorità marocchine. Le famiglie delle persone coinvolte stanno affrontando due lutti distinti, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti. Finché non saranno disponibili ulteriori informazioni ufficiali, restano sconosciute le cause dei decessi e le circostanze che hanno portato al ricovero degli altri due turisti.

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