Sei persone, tra cui un bambino di sei anni, sono state uccise e altre 37 sono rimaste ferite quando un missile russo ha colpito un festival religioso a Chernihiv.
Le vittime stavano dirigendosi verso la chiesa per celebrare una festività religiosa quando si è verificato l’attacco, ha dichiarato il ministero degli interni ucraino.
Hanno aggiunto che 11 dei feriti erano bambini.
“Un missile russo ha colpito proprio nel centro della città , nella nostra Chernihiv. Una piazza, l’università politecnica, un teatro”, ha scritto il presidente Volodymyr Zelenskiy, che si trovava in visita di lavoro in Svezia, su Telegram.
“Un sabato ordinario, che la Russia ha trasformato in un giorno di dolore e perdita”, ha aggiunto.
Le immagini mostrano detriti sparsi in una piazza di fronte al teatro regionale, dove le auto parcheggiate sono state gravemente danneggiate.
Nel video si può anche vedere brevemente un corpo accasciato all’interno di un’auto.
L’attacco ha scosso profondamente la comunità locale e suscitato indignazione a livello internazionale.
L’Ucraina ha accusato la Russia di essere responsabile dell’attacco e ha chiesto un’indagine internazionale per accertare i fatti.
Il presidente Zelenskiy ha convocato una riunione di emergenza del suo governo per discutere delle misure da prendere in risposta all’attacco.
La comunità internazionale ha espresso la propria solidarietà all’Ucraina e ha condannato fermamente l’azione aggressiva della Russia.
L’Unione Europea ha dichiarato che l’attacco rappresenta una violazione del diritto internazionale e ha chiesto alla Russia di assumersi la responsabilità delle sue azioni.
Gli Stati Uniti hanno offerto assistenza all’Ucraina e hanno sottolineato l’importanza di una risposta unita e decisa alla minaccia russa.
Anche l’ONU ha condannato l’attacco e ha chiesto il rispetto dei diritti umani e della sicurezza delle persone.
Il conflitto tra Russia e Ucraina è in corso da anni, con la Russia che ha annesso la Crimea nel 2014 e sostenuto separatisti filorussi nell’est dell’Ucraina.
I recenti sviluppi hanno dimostrato un’escalation della violenza e un aumento delle vittime civili.
La comunità internazionale ha ripetutamente chiesto una soluzione pacifica e il rispetto dei diritti umani, ma finora non sono stati fatti progressi significativi.
L’attacco a Chernihiv ha nuovamente riacceso le tensioni e ha portato a un aumento delle richieste di azioni decisive contro la Russia.
L’Ucraina ha bisogno di solidarietà e sostegno internazionali per far fronte a questa situazione di crisi e per proteggere la sua sovranità e la sicurezza dei suoi cittadini.
È fondamentale che la comunità internazionale si unisca per porre fine a questa violenza e per trovare una soluzione diplomatica che porti alla pace e alla stabilità nella regione.
L’Ucraina merita di vivere in pace e sicurezza, libera da violenze e conflitti armati. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per aiutare il paese a superare questa difficile situazione e a costruire un futuro migliore per tutti i suoi cittadini.
#leggolondra


