A dieci anni dagli orribili omicidi commessi dall’uomo britannico Rurik Jutting, il figlio di una delle vittime ha deciso di parlare.
Il banchiere britannico Rurik Jutting, 31 anni, uccise le donne indonesiane Sumarti Ningsih e Seneng Mujiasih nel 2014 dopo averle conosciute in bar nel quartiere a luci rosse di Hong Kong.
Jutting – che al momento aveva solo 23 anni – torturò la 23enne Sumarti Ningsih per tre giorni mentre usava cocaina, per poi tagliarle la gola, e uccise anche la 26enne Seneng Mujiasih giorni dopo.
Orribili video clip girati con lo smartphone mostravano la tortura filmata da Jutting, che ripose il corpo di Ningsih all’interno di una valigia che lasciò sul balcone del suo lussuoso appartamento.
Ora, il figlio di Ningsih, Mohammed Hafidz Arnovan, ora 14enne, ha parlato del suo calvario dopo che Jutting ha ucciso sua madre dieci anni fa.
Ha raccontato al Mirror: ‘Lui ha preso mia madre, non gli perdonerò mai. È malvagio.’
Jutting è nato a Londra nel 1985 da genitori Helen e Graham, ed era descritto come un bambino ‘ambizioso’.
La famiglia di Sumarti Ningsih ha vissuto un’indicibile tragedia dieci anni fa quando il loro amato figlio di 14 anni si trovò a dover affrontare la perdita terribile e violenta della madre, uccisa brutalmente da Rurik Jutting, un banchiere britannico all’epoca di soli 23 anni. Questa tragedia ha segnato per sempre la vita del ragazzo, che ora ad appena 14 anni ha deciso di rompere il silenzio e raccontare al mondo la sua terribile esperienza.
Mohammed Hafidz Arnovan, questo il nome del coraggioso ragazzo che ha deciso di uscire allo scoperto, ha raccontato con voce ferma e occhi pieni di dolore la storia di come Jutting ha privato della vita sua madre Sumarti Ningsih, una donna indonesiana di soli 23 anni, e Seneng Mujiasih, un’altra vittima dell’omicida britannico, di 26 anni.
La storia di violenza e atrocità raccontata da Mohammed è agghiacciante. Racconta di come Jutting abbia torturato Sumarti Ningsih per tre giorni, utilizzando cocaina e infliggendo atroci sofferenze alla giovane donna prima di ucciderla brutalmente tagliandole la gola. Un omicidio così terribile e spietato che ha lasciato il ragazzo senza parole e pieno di rabbia.
Ma la violenza non finisce qui. Anche Seneng Mujiasih, un’altra donna indonesiana di 26 anni, è caduta vittima di Jutting pochi giorni dopo la morte di Sumarti. La crudele follia dell’omicida britannico sembrava non avere limiti, come dimostrano i video ripresi con lo smartphone in cui si vede la tortura inflitta alle due donne e il macabro modo in cui Jutting ha disposto i corpi delle sue vittime.
Mohammed, un ragazzino di soli 14 anni, ha visto la sua vita sconvolta da questo brutale omicidio, che ha segnato per sempre la sua esistenza. La perdita precoce della madre, uccisa in maniera così violenta e spietata, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore del giovane che ancora oggi, a dieci anni di distanza, non ha perdonato chi ha privato della vita sua madre.
La storia di Mohammed è un grido di dolore e di rabbia verso un uccisore che ha strappato via la sua mamma in maniera così cruenta e senza pietà . Il ragazzo non si ferma davanti a nulla nel raccontare la sua storia al mondo, nella speranza che la memoria di sua madre non venga mai dimenticata e che l’assassino di Sumarti Ningsih e Seneng Mujiasih sia condannato per sempre alla giustizia.
La famiglia di Mohammed ha vissuto un incubo che nessuno dovrebbe mai sperimentare, e il coraggio del ragazzo nel voler condividere la sua storia è ammirevole. Nonostante il dolore e la sofferenza che lo accompagnano ogni giorno, Mohammed ha deciso di lottare per la memoria di sua madre e per la giustizia che merita. Che la storia di Sumarti Ningsih e Seneng Mujiasih non venga mai dimenticata, e che l’orrore vissuto da Mohammed e dalla sua famiglia sia una lezione per tutti coloro che commettono atti così barbari e spietati.
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