Robert Jenrick e la sua ridicola crociata contro i trasgressori delle tariffe a Londra
Robert Jenrick, ex ministro britannico e attuale esponente del Partito Conservatore, non ha esitato a puntare il dito contro il sindaco di Londra, Sadiq Khan, accusandolo di “distruggere una città orgogliosa”. Un’affermazione che ha fatto il giro dei social media, sostenuta da un video amatoriale in cui Jenrick si era improvvisato vigilante, fermando dei giovani nella stazione di Stratford e mettendo in discussione il loro mancato pagamento del biglietto.
La scena del crimine: uno spettacolo di ipocrisia
Quello di Jenrick è stato un momento da teatro dell’assurdo, che ho trovato profondamente ipocrita. Ha fatto riferimento alla mancanza di rispetto per la legge e ha descritto il suo atto come una sorta di giustizia fai-da-te. Ma in realtà, era solo un’operazione politica meschina per guadagnare consensi, a spese di una problematica ben più complessa.
La sua performance è stata ben lontana dall’essere un segno di leadership o di vera iniziativa. Sebbene affermasse di voler dare una lezione a chi evade il pagamento del biglietto, la sua critica alla mancanza di azione da parte dei servizi di sicurezza non tiene conto di un fatto cruciale: il suo stesso partito ha contribuito a indebolire i mezzi di trasporto e le forze di polizia nel Regno Unito.
Un problema radicato nella storia politica
Se Jenrick desidera capire perché i trasgressori delle tariffe riescono a passare senza essere fermati, non deve guardare lontano. Sotto il governo conservatore, i tagli ai finanziamenti per le forze di polizia e i servizi di trasporto pubblico hanno raggiunto livelli allarmanti. Secondo il sindacato GMB, dal 2010 più di 23.500 posti di lavoro nel settore della polizia sono stati eliminati, con Londra che ha subito il colpo maggiore: quasi il 47% del personale della polizia è andato perso, inclusi il 72% dei funzionari di polizia comunitaria.
Questi non sono semplici “ruoli di amministrazione”, come alcuni membri del partito tendono a definire. Sono i sergenti di custodia, gli operatori delle chiamate di emergenza e gli agenti di polizia che sostengono il lavoro di comunità. La situazione è così grave che le squadre di enforcement delle tariffe di Transport for London (TfL) sono state istruite a non intervenire a meno che non sia del tutto sicuro farlo, una necessità piuttosto che un segno di pigrizia.
La vera natura della giustizia
L’intervento di Jenrick, descritto come “giustizia da vigilante” dal sindacato TSSA, rappresenta una chiara mossa politica per presentarsi come un leader in attesa. Non è un innocente osservatore, ma uno dei principali responsabili del deterioramento della sicurezza nelle strade delle comunità.
La sua performance arriva dopo una lunga serie di manovre politiche. Recentemente, è stato al centro di uno scandalo per aver chiesto il rimborso di spese ingiustificate. Si è scoperto che pretendeva di essere rimborsato per sia i costi di viaggio in treno che quelli di benzina per un viaggio di andata e ritorno di 136 miglia da Londra al suo collegio elettorale.
Verso un futuro migliore
Il problema dell’evasione tariffaria è reale, ma la soluzione non può essere ridotta a video virali e politici in cerca di notorietà. Ciò di cui il Regno Unito ha bisogno è di una polizia ferroviaria adeguatamente finanziata, il ripristino dei 23.500 agenti di polizia tagliati e investimenti nella sicurezza delle comunità, piuttosto che tagli e poi addossare la colpa a Sadiq Khan o a invisibili nemici culturali.
TfL sta tentando di affrontare il problema con mezzi limitati. Ha avviato una strategia che integra i dati e i sistemi di CCTV per identificare i trasgressori abituali, aumentando il personale nei team di enforcement. Tuttavia, senza la capacità di operare alle barriere, anche i migliori piani non porteranno a risultati.
In conclusione, se Robert Jenrick avesse davvero a cuore la sicurezza pubblica, non sarebbe alla ricerca di opportunità per apparire in video, ma si assumerebbe le proprie responsabilità e inizierebbe a scusarsi per i danni causati dal suo partito. La vera leadership richiede azioni e responsabilità, non semplici spettacoli.
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