Trump conferma l’imposizione di sanzioni “tremende” contro la Russia
Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni significative a due delle maggiori compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, in risposta al rifiuto di Mosca di fermare ciò che è stato definito un “guerra insensata”. Questa decisione è stata il risultato di mesi di pressione bipartisan sul presidente Donald Trump per adottare misure più severe contro la Russia.
Scott Bessent, Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha dichiarato: “Ora è il momento di fermare l’uccisione e richiedere un immediato cessate il fuoco”. Oltre alle sanzioni immediate, il Dipartimento del Tesoro ha indicato che è pronto a prendere ulteriori misure per dissuadere Putin dai suoi attacchi mortali, che questa settimana hanno portato alla morte di una madre e delle sue due figlie.
Cosa significano le nuove sanzioni di Trump per la Russia?
Le sanzioni imposte a Rosneft e Lukoil rappresentano un duro colpo per queste due aziende strategiche, che hanno un ruolo fondamentale nel sostenere la macchina da guerra russa. Secondo Sky News, “il petrolio è il flusso di sangue della Russia, e il Tesoro di Trump ha appena tagliato il flusso sanguigno”.
Il prezzo del petrolio in Russia ha già registrato un aumento del 3,4% in seguito all’annuncio delle nuove sanzioni. Queste misure sono anche un segnale della frustrazione crescente di Trump nei confronti di Putin, che ha recentemente annullato un incontro previsto a Budapest, dove si sarebbero dovuti discutere i passi verso una pace duratura in Ucraina.
Quali potrebbero essere gli effetti delle sanzioni?
Le nuove sanzioni potrebbero avere effetti molto significativi. La Russia sta già avvertendo la pressione, con i prezzi del petrolio che aumentano dopo aver toccato un minimo storico di cinque mesi. Tuttavia, Thomas Graham, esperto del Council on Foreign Relations, ha avvertito il Guardian: “Se la Casa Bianca pensa che questo porterà a un cambiamento radicale nel comportamento del Cremlino o nella politica di Putin, si sta illudendo”. Ha aggiunto che “il Cremlino è stato molto abile nel trovare modi per eludere questi tipi di sanzioni”.
Cosa ha detto Trump riguardo alle sanzioni?
Trump ha espresso la speranza che le sanzioni “non durino a lungo”. Ha dichiarato ai giornalisti: “Ogni volta che parlo con Vladimir, ho buone conversazioni, ma poi non portano a nulla”. Ha ribadito l’auspicio che il conflitto possa trovare una risoluzione pacifica.
Come ha reagito la Russia?
Fino a questo momento, la reazione della Russia è stata piuttosto silenziosa. Sui principali siti di notizie russi non ci sono stati ampi reportage sulle sanzioni. L’agenzia di stampa TASS ha concentrato la sua copertura su un summit dell’UE, dove si è discusso della possibilità di confiscare gli asset russi congelati. Tuttavia, l’Unione Europea ha anche annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, colpendo la sua flotta di petrolieri ombra e vietando le importazioni di gas naturale liquefatto.
Lars Lokke Rasmussen, Ministro degli Esteri danese, ha affermato: “Oggi è un buon giorno per l’Europa e per l’Ucraina”, mentre i leader dell’UE si riuniscono per un summit a Bruxelles. Ha aggiunto che le nuove sanzioni “introdurranno misure nuove e complete su petrolio e gas, sulla flotta ombra e sul settore finanziario della Russia”.
Queste sanzioni rappresentano un passaggio cruciale nell’approccio occidentale alla crisi ucraina, segnando un’accresciuta determinazione a isolare economicamente Mosca e a limitarne le capacità militari. Resta da vedere quali saranno le conseguenze a lungo termine di queste misure, sia per la Russia che per il panorama geopolitico globale.
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