Ci sono nuovi sospetti che il presidente russo Vladimir Putin possa utilizzare un sosia dopo che sono state scattate foto e video contrastanti a distanza di un giorno.
Putin ha posato per una foto con il signore della guerra ceceno Ramzan Kadyrov martedì, mostrandosi pallido e con il viso più sottile.
Tuttavia, le riprese di un viaggio in Daghestan, nel Caucaso, mercoledì lo mostrano che si tuffa tra una folla di fan, baciando una ragazza adolescente e abbracciando gli auguri.
Ciò nonostante le restrizioni severe adottate nelle ultime settimane a Mosca e San Pietroburgo, dove le persone devono rimanere in quarantena fino a due settimane prima di incontrarlo.
Lui è stato visto stringere le mani delle persone e persino accarezzare il viso di una ragazza.
Putin – o il suo sosia – è stato anche visto stringere le mani e sistemare l’uniforme di un ufficiale, portando con sé quella che potrebbe essere la sua valigetta nucleare.
Non si era mai rivolto in quel modo al suo staff di sicurezza in precedenza.
Questi eventi hanno alimentato le speculazioni su un possibile utilizzo di un sosia da parte di Putin per preservare la sua immagine pubblica e garantire la sua sicurezza.
L’uso di sosia da parte di leader politici non è una novità nella storia. Molti leader, come Saddam Hussein e Fidel Castro, sono stati sospettati di utilizzare sosia per motivi di sicurezza.
Ciò che rende plausibile la teoria del sosia di Putin è la differenza evidente nell’aspetto fisico tra le due immagini. Mentre nella foto con Kadyrov appare pallido e dimagrito, durante il viaggio in Daghestan sembra in ottima forma e dimostra una vitalità che sembra incompatibile con la sua età .
Inoltre, l’inconsistenza nel comportamento di Putin solleva ulteriori dubbi. Mentre a Mosca e San Pietroburgo sono state attuate misure molto rigide per proteggerlo dal COVID-19, come la quarantena obbligatoria per gli incontri con lui, il video mostra Putin che interagisce liberamente con la folla senza alcuna protezione.
Questo potrebbe suggerire che il “Putin” che ha partecipato al viaggio in Daghestan sia in realtà un sosia che avrebbe il compito di svolgere attività a rischio per conto del presidente.
Alcuni esperti di tecnologia hanno affrontato anche la questione dell’utilizzo della tecnologia deepfake per creare un sosia virtuale di Putin. La tecnologia deepfake è una forma avanzata di manipolazione video in cui il volto di una persona viene sostituito con quello di un’altra, creando una copia realistica e difficile da individuare.
Tuttavia, fino ad ora non ci sono prove concrete che supportino questo scenario. La teoria del sosia fisico rimane la più plausibile, anche se non si può escludere l’uso di smart editing o fatti di natura diversa.
La possibilità che Putin utilizzi un sosia solleva importanti questioni sulla trasparenza e la sincerità della leadership russa. Se così fosse, sarebbe un chiaro segno di mancanza di fiducia nel popolo russo e nel resto del mondo.
Inoltre, l’uso di un sosia implica anche una minaccia per la sicurezza di Putin stesso. Se qualcuno fosse in grado di introdurre un sosia con intenzioni malevole, potrebbe facilmente compromettere la sicurezza nazionale e internazionale.
In definitiva, mentre i sospetti su un possibile sosia di Putin continuano a circolare, resta ancora da determinare la verità dietro queste speculazioni. Solo ulteriori prove o dichiarazioni ufficiali potrebbero dissipare o confermare queste incertezze. Nel frattempo, il mistero intorno a questa controversia continua ad alimentare il dibattito.
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