Il presidente russo Vladimir Putin è stato “incapace di agire con decisione” per diverse ore dopo che il gruppo Wagner ha lanciato il suo tentativo di colpo di stato, secondo funzionari ucraini e altri funzionari della sicurezza.
Evgenij Prigožin, capo del gruppo di mercenari privati, ha lanciato il suo attacco il 24 giugno, ma nonostante fosse stato avvertito due o tre giorni prima della possibile ribellione, Putin è stato “paralizzato” per la maggior parte della giornata, riporta il Washington Post.
Gli ufficiali hanno dichiarato che per diverse ore Putin non ha dato alcun ordine e non sono state prese altre misure nonostante fossero state adottate misure per potenziare la sicurezza in luoghi strategici, inclusa il Cremlino, nei giorni precedenti al colpo di stato.
Un funzionario della sicurezza europea, che ha parlato con la condizione di anonimato, ha detto: “Putin aveva tempo per prendere la decisione di eliminare [la ribellione] e arrestare gli organizzatori. Poi, quando è iniziato, c’è stata paralisi a tutti i livelli. C’era un totale sconcerto e confusione. Per molto tempo non sapevano come reagire”.
Le forze mercenarie di Wagner erano diventate una parte importante degli sforzi bellici del Cremlino e la lenta reazione di Putin suggerisce che temesse di contrapporsi direttamente a Prigožin.
La mancanza di ordini dall’alto ha lasciato agli ufficiali russi locali la decisione su come agire quando le truppe di Wagner hanno occupato la città di Rostov il mese scorso.
Questa situazione solleva interrogativi su come Putin stia gestendo la situazione e su quale sia la sua strategia nel contrastare le ribellioni interne. La sua mancanza di azione rapida e decisiva sembra indicare una certa esitazione o timore di affrontare direttamente coloro che potrebbero minacciare la sua leadership.
Il gruppo di mercenari Wagner ha dimostrato di essere una forza significativa nel contesto delle operazioni militari russe. Non solo hanno svolto un ruolo importante in diverse azioni militari, ma sembra che abbiano anche un legame stretto con il Cremlino e Putin stesso.
La lenta reazione di Putin può essere vista come una mossa politica, cercando di evitare un confronto diretto con Prigožin e il suo gruppo di mercenari. Questo potrebbe essere dovuto a diversi fattori: paura delle conseguenze politiche di un intervento diretto, timore di complicare ulteriormente una situazione già instabile o addirittura una negoziazione politica in corso con le parti coinvolte.
Questa mancanza di azione decisa da parte di Putin ha lasciato un vuoto di potere e di leadership che ha costretto gli ufficiali locali russi ad agire secondo il loro migliore giudizio. La mancanza di una guida chiara e di ordini diretti ha creato caos e confusione nella risposta al tentativo di colpo di stato dei mercenari di Wagner.
Questa situazione evidenzia la difficoltà di coordinare una risposta efficace quando manca una leadership coerente e reattiva. In un momento in cui la risposta rapida è cruciale, il tempo sprecato nella paralisi decisionale può avere conseguenze gravi e durature.
Putin, come capo dello Stato russo, ha la responsabilità di proteggere la sicurezza e la stabilità del suo paese. La sua lenta reazione al tentativo di colpo di stato è motivo di preoccupazione sia a livello nazionale che internazionale. Quando la sicurezza e la stabilità sono in gioco, è importante che i leader agiscano in modo deciso e tempestivo per evitare ulteriori rischi e incertezze.
La lenta reazione di Putin al colpo di stato dei mercenari di Wagner solleva interrogativi sulla sua capacità di gestire e risolvere le sfide politiche e di sicurezza che il suo paese deve affrontare. È importante che i leader dimostrino leadership e determinazione in momenti critici come questi per evitare una situazione di paralisi decisionale e per garantire la sicurezza e la stabilità del loro paese.
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