Attacco Missilistico della Russia all’Ucraina: La Minaccia degli Oreshnik
Nella notte, la Russia ha lanciato missili ipersonici sull’Ucraina, colpendo infrastrutture a pochi passi dal confine della NATO, vicino al confine con la Polonia. L’operazione ha interessato anche la capitale ucraina, Kiev, dove il cielo si è illuminato e le esplosioni hanno risuonato per ore. Le forze armate di Vladimir Putin hanno lanciato centinaia di missili e droni, colpendo in particolare la regione occidentale di Lviv con un missile balistico Oreshnik.
Il missile Oreshnik ha una velocità di quasi 12.800 chilometri all’ora, il che significa che potrebbe raggiungere Londra in circa undici minuti. Si tratta della seconda volta che la Russia utilizza questo tipo di missile, dopo un attacco precedente a Dnipro nel 2024. Gli attacchi hanno scatenato l’indignazione di leader ucraini e dell’Unione Europea, soprattutto dopo i colloqui di pace tra funzionari ucraini e gli emissari del presidente statunitense Donald Trump.
Un grattacielo residenziale a Kiev ha subito ingenti danni a causa dell’attacco di Putin, che ha danneggiato anche due importanti centrali elettriche, provocando interruzioni di energia e acqua. Anche l’ambasciata del Qatar ha subito danni durante gli attacchi. Le autorità locali hanno ordinato l’evacuazione della città a causa della gravità dei danni.
La Russia ha recentemente posizionato il sistema Oreshnik in Bielorussia, aumentando così la sua capacità di colpire rapidamente nella regione. Secondo il ministero della Difesa russo, l’ultimo attacco aereo sarebbe una risposta a un presunto attacco con droni contro la residenza statale di Putin, avvenuto poco prima di Capodanno. Tuttavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha smentito queste affermazioni, definendole “bugie russe” per giustificare ulteriori attacchi.
Quanti Missili Oreshnik Ha la Russia?
I dettagli sul numero di missili Oreshnik di cui dispone l’esercito di Putin sono segreti. Conosciuti in russo come “arbusti di nocciola”, si ritiene che il primo lotto di questi missili sia stato consegnato all’esercito nel mese di agosto. Putin ha vantato che i missili Oreshnik possono viaggiare a dieci volte la velocità del suono e ha affermato che non possono essere fermati in volo.
Attualmente, i missili sono dotati di sei testate convenzionali, ognuna in grado di colpire un bersaglio indipendente, ma si pensa che possano anche trasportare armi nucleari. Questa capacità li rende uno strumento ideale per intimidire, inviando un messaggio minaccioso dal Cremlino alla NATO.
La Reazione all’Attacco Missilistico
I servizi di sicurezza ucraini hanno dichiarato che considerano l’attacco con il missile Oreshnik a Lviv un crimine di guerra, in quanto ha colpito infrastrutture critiche vicino al confine dell’Unione Europea in condizioni meteorologiche avverse. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha sottolineato che un attacco così vicino al confine dell’UE e della NATO rappresenta una grave minaccia per la sicurezza del continente europeo e una prova per la comunità transatlantica.
Nel frattempo, Kaja Kallas, capo della politica estera dell’Unione Europea, ha affermato su X: “Putin non vuole la pace; la risposta della Russia alla diplomazia sono più missili e distruzione. Questo modello mortale di attacchi russi ricorrenti si ripeterà finché non aiuteremo l’Ucraina a spezzarlo.”
Questi eventi indicano l’intensificarsi del conflitto e il protrarsi delle tensioni in Europa, coinvolgendo attivamente anche istituzioni internazionali e leader politici. La situazione rimane critica e la comunità internazionale continua a monitorare da vicino gli sviluppi.
L’attuale escalation dimostra chiaramente che il conflitto in corso non è solo una questione territoriale, ma un’importante sfida alla stabilità e alla sicurezza dell’intero continente europeo. La risposta della comunità internazionale potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro della regione.
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