Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato due dei suoi sottomarini nucleari sotto il cappuccio di ghiaccio polare nell’Artico mentre completava il più grande esercizio navale dal periodo della Guerra Fredda.
Putin ha mostrato la sua potenza militare inviando il sottomarino nucleare balistico strategico Imperatore Alessandro III – capace di trasportare missili atomici ipersonici Kalibr – su una “marcia subgelida”. Era accompagnato dal sottomarino d’attacco nucleare Yasen-M classe Krasnoyarsk in un percorso che “attraversava sei mari artici”.
La missione polare è stata effettuata “per rafforzare la Flotta del Pacifico in conformità al piano di esercitazioni militari strategiche Ocean-2024”.
Putin ha organizzato le esercitazioni belliche Ocean-2024 – le più grandi dalla Guerra Fredda – negli Oceani Pacifico e Artico, nonché nei Mari Mediterraneo, Caspio e Baltico.
Un certo numero di esercitazioni ha coinvolto la marina cinese segnando un aumento della cooperazione tra i due paesi.
In precedenza, Putin ha inviato due bombardieri strategici Tu-160 “Cigno Bianco” in missione a nord del Regno Unito sopra il Mare del Nord.
Le mosse di Putin nel mostrare il suo potere militare e la sua presenza in aree strategiche come l’Artico e il Pacifico indicano il desiderio della Russia di riaffermare la sua influenza nel panorama geopolitico mondiale.
L’invio di due sottomarini nucleari sotto il ghiaccio polare è stato un’operazione straordinaria e ha sottolineato la capacità della Russia di proiettare la forza in condizioni estreme. La presenza di sottomarini nel Mar Artico ha implicazioni significative dal punto di vista strategico in quanto l’Artico è una regione di particolare importanza per le potenze mondiali.
Il sottomarino nucleare balistico strategico Imperatore Alessandro III è una delle navi più potenti della marina russa. Capace di trasportare missili atomici ipersonici Kalibr, questa nave rappresenta una seria minaccia per qualsiasi potenziale avversario. La sua partecipazione a una “marcia subgelida” sotto il polo è stata un display impressionante della capacità militare russa.
Accanto al sottomarino balistico strategico c’era il sottomarino d’attacco nucleare classe Yasen-M Krasnoyarsk. Questo sottomarino è progettato per operare in modo silenzioso e letale sotto il mare, rappresentando una minaccia significativa per le forze nemiche. La sua partecipazione alla missione polare ha dimostrato la capacità della Russia di condurre operazioni complesse in regioni remote.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, la missione polare è stata condotta per rafforzare la Flotta del Pacifico russo in conformità con il piano strategico di esercitazioni militari Ocean-2024. Questo dimostra l’impegno della Russia a mantenere una presenza militare forte e attiva in regioni cruciali come l’Artico.
Le esercitazioni belliche Ocean-2024 sono state le più grandi dalla Guerra Fredda e hanno coinvolto la partecipazione di varie forze russe in diverse aree geografiche. L’inclusione della marina cinese in alcune di queste esercitazioni ha evidenziato una crescente cooperazione tra i due paesi, segnando un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali.
L’invio di due bombardieri strategici Tu-160 “Cigno Bianco” sopra il Mare del Nord è stato un’altra dimostrazione del potere aereo della Russia e della sua capacità di condurre operazioni a lungo raggio. Questi bombardieri sono armati con missili da crociera e sono in grado di colpire obiettivi strategici in modo preciso e letale.
L’Artico è diventato sempre più una regione di interesse strategico per le potenze mondiali a causa del cambiamento climatico e delle risorse naturali che si trovano in quella zona. La presenza di forze militari russe nell’Artico indica la determinazione del paese a difendere i propri interessi in quella regione e a mantenere la sovranità sulle rotte di navigazione artiche.
In conclusione, le recenti mosse del presidente Putin nel mostrare il suo potere militare e la sua presenza in regioni strategiche come l’Artico sono un chiaro segnale del suo desiderio di riaffermare il ruolo e l’influenza della Russia nel panorama geopolitico mondiale. La capacità della Russia di condurre operazioni complesse e di proiettare la forza in aree remote mostra il suo impegno a difendere i propri interessi e a far rispettare la propria autorità sulla scena internazionale.
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