Predicatore che ha previsto falsamente il Rapimento chiede imbarazzato ai suoi spettatori di avere pazienza

La Profondità della Delusione: Il Fallimento della Predizione del Rapimento da Parte di un Pastore Cristiano

Il pastore sudafricano Joshua Mhlakela è diventato virale sui social media dopo aver annunciato con certezza che il Rapimento, una credenza condivisa da alcuni cristiani evangelici, si sarebbe verificato tra il 23 e il 24 settembre. Mhlakela ha affermato di aver ricevuto una visione di Gesù, che gli avrebbe rivelato che l’evento sarebbe avvenuto nel corso della Festa Ebraica delle Trombe, conosciuta anche come Rosh Hashanah. Secondo la dottrina evangelica, durante il Rapimento, Gesù ritornerà sulla Terra per portare con sé i veri credenti in cielo, lasciando gli altri ad affrontare un periodo di grande tribolazione prima della fine del mondo.

In attesa di questo evento, il suo annuncio ha generato un’ondata di entusiasmo, nota come “RaptureTok,” che ha invaso la piattaforma TikTok. Tuttavia, mentre il 23 ed il 24 settembre scorrevano, i credenti si sono trovati a dover affrontare la dura realtà: il tanto atteso Rapimento non si è materializzato.

Nella serata del 23, Mhlakela ha condotto un livestream per monitorare l’evento, invitando i suoi seguaci a mantenere la calma e la pazienza. Con il passare del tempo e l’assenza di segni divini, il pastore ha esortato i presenti dicendo che “il Signore è in cammino” e stava arrivando “con un gruppo di angeli”. Ma il tempo scorreva inesorabile senza alcun evento straordinario. Alla fine della diretta, chiusa alle 12:17 del 24, Mhlakela ha rincuorato i suoi spettatori dicendo: “Continuate ad aspettare con noi, arriverà. Il 23 o il 24 settembre. Uno di questi due giorni, arriverà”.

Purtroppo per lui, il livestream è stato successivamente rimosso dai social media, e il pastore non ha più pubblicato contenuti online. Nel frattempo, molti leader religiosi e influencer cristiani che inizialmente avevano sostenuto Mhlakela hanno iniziato a scusarsi pubblicamente. Tra loro, Tilahun Desalegn, un uomo australiano, ha addirittura deciso di disfarsi della sua auto, convinto di non averne più bisogno, dicendo: “Non ne avrò bisogno dopo settembre, perché sto tornando a casa, dove si trova mio padre in cielo”.

Dopo il fallimento della profezia, Desalegn ha postato: “Non parlerò mai più pubblicamente del Rapimento”. Anche un altro presunto profeta cristiano, Kingsalem Igwe dalla Nigeria, ha chiesto scusa ai suoi seguaci dopo aver creduto alle parole di Mhlakela, affermando umilmente: “Mi scuso con tutti. Ho solo creduto a un uomo che ha detto di aver ricevuto un messaggio da Gesù”.

Tra le voci critiche nei confronti delle previsioni di Mhlakela, alcuni cristiani hanno messo in guardia dai falsi profeti e hanno sottolineato che nessuno può prevedere il ritorno di Gesù. Un commento sul livestream ha ammonito: “Non lasciatevi ingannare! Nessun uomo sa quando Gesù tornerà”, e un altro ha aggiunto: “Ammetti semplicemente di non aver udito la voce di Dio. Lui sta arrivando, ma non quando hai detto tu”.

Alcuni affermano che la Bibbia mette in guardia contro le predizioni relative alla data del Rapimento. Vladimir Savchuk, un pastore e autore, ha osservato: “Se qualcuno fissa una data, sta contraddicendo direttamente le parole di Gesù”.

Mhlakela aveva rivelato la sua predizione tre mesi fa in un’intervista con CettwinzTV, dicendo: “Il Rapimento è imminente, che tu sia pronto o meno. Ho visto Gesù seduto sul suo trono, e ho sentito in modo molto chiaro che diceva: ‘Torniamo presto'”. Ha aggiunto che il 23 e il 24 settembre 2025 segnava la sua attesa visita sulla Terra.

La notizia del fallimento della profezia ha sollevato preoccupazioni anche tra i fedeli riguardo al destino dei loro animali domestici, portando a una serie di video satirici che prendevano in giro questa ansia. Uno degli utenti ha persino pubblicato un sketch in cui alzava il suo cane per prepararlo al “salvataggio”.

Questo evento ha catalizzato l’attenzione su un tema più ampio: la questione delle predizioni apocalittiche e le responsabilità di chi si erge a profeta. Mentre il mondo continua a muoversi, il dibattito su fede, speranza e le aspettative sulle profezie rimane aperto e complesso, lasciando molti a riflettere sulla natura delle credenze e sulla loro influenza nelle vite delle persone.

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