Tragedia in Mare: La Famiglia di Peter Colville Racconta l’Incidente durante un Tour in Barca a Tema Pirata
Peter Colville, un uomo di 60 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente durante una gita in barca a tema pirata ad Alanya, Turchia. In vacanza con dieci familiari, tra cui figli e nipoti, Peter è stato ritrovato privo di sensi in mare il 20 luglio, mentre il gruppo si godeva una giornata di divertimenti sulla “Legend Big Kral”, conosciuta come la più grande nave pirata di lusso del mondo.
La giornata, caratterizzata da DJ, snorkeling e una festa di schiuma, ha preso una piega tragica quando Peter è scomparso durante la seconda sosta per il bagno alla spiaggia di Cleopatra. I membri della sua famiglia hanno descritto la scena scioccante quando hanno visto il nonno galleggiare in acqua, inconsapevole di ciò che stava accadendo attorno a lui.
Rosalind, la moglie di Peter, ha subito un malore a causa dell’emozione e dello shock mentre i presenti tentavano di rianimare il marito. Nakita, la figlia 27enne di Peter, ha raccontato che diverse persone erano intervenute per praticare la rianimazione, ma il personale di bordo sembra essere rimasto indifferente, con membri dell’equipaggio che si limitavano a osservare senza intervenire. “Sembravano disinteressati e completamente impreparati”, ha dichiarato la giovane.
Quando il barman ha dichiarato la morte di Peter, il suo corpo è stato coperto con un asciugamano, mentre la famiglia e gli altri ospiti della barca venivano rimossi. Nakita ha riferito che, mentre la sua famiglia viveva uno dei momenti più strazianti della loro vita, il resto degli ospiti veniva informato che la festa di schiuma stava per riprendere, suscitando ulteriore indignazione. “Abbiamo vissuto i momenti più brutti delle nostre vite, ma dopo che ci hanno portato via, l’equipaggio si è scusato per il ritardo della festa di schiuma. È stato sconvolgente”, ha aggiunto.
Peter, descritto dalla famiglia come un padre e nonno affettuoso, sembrava godere di buona salute prima dell’incidente. Nakita ha espresso la sua confusione e il suo dolore per quanto accaduto: “Nostro padre era un uomo meraviglioso. Non sappiamo cosa sia successo”. Circa 600 persone si trovavano a bordo della nave, anche se il profilo del Big Kral Legend su TripAdvisor indica una capacità di 1200 passeggeri.
Dopo l’incidente, sono stati effettuati due esami autoptici, uno in Turchia e uno nel Regno Unito, ma entrambi non hanno trovato una causa certa della morte. La famiglia riporta di testimonianze di altri passeggeri che hanno descritto la mancanza di procedure d’emergenza durante il tentativo di salvare Peter. Un testimone oculare ha affermato: “Non ci sono state procedure adeguate, nessuna rimozione degli spettatori dalla zona e nessuna rianimazione immediata. Un membro dell’equipaggio guardò nei suoi occhi e dichiarò che era morto”.
In risposta alle critiche, la compagnia di tour “Jamal Celentano Tour” ha rilasciato una dichiarazione che sembrava rivolta direttamente alla famiglia di Peter. “Desideriamo esprimere le nostre più profonde condoglianze per la perdita del vostro padre. Condividiamo sinceramente il vostro dolore e ci dispiace molto per quanto accaduto”, si legge nel comunicato.
La compagnia ha affermato di non avere una responsabilità diretta riguardante la nave stessa, sottolineando che vendono solo i biglietti per il tour. Hanno anche menzionato che incidenti del genere avvengono ogni anno lungo le coste turche e che il personale è incapace di gestire situazioni d’emergenza in modo adeguato.
La sofferenza e il dolore della famiglia di Peter continuano, poiché dovranno affrontare la perdita di un uomo che era un fulcro nella vita di chi lo circondava. Nakita ha raccontato: “Ogni volta che sembra dimenticare, il dolore ritorna più forte”. In un momento in cui la gioia della vacanza sarebbe dovuta prevalere, una tragedia ha stravolto le vite di chi amava Peter, sollevando interrogativi su quanto accaduto e il comportamento degli eventi successivi.
#leggolondra


