L’Islam e il libro sacro del Corano sono strettamente legati alla natura, alle piante e ai fiori. Con più di 600 pagine, a seconda della dimensione del carattere, il Corano è un testo complesso e denso di insegnamenti e parabole che coinvolgono la flora.
Per celebrare la bellezza di queste piante, una mostra unica è stata organizzata presso i famosi Kew Gardens, a Londra. La mostra “Piante del Corano: Storia e Cultura”, curata dallo scienziato dottor Shahina Ghazanfar e dalla botanica illustratrice neozelandese Sue Wickinson, espone 30 opere d’arte che rappresentano la flora menzionata nel testo del Corano.
L’evento si svolge nella Shirley Sherwood Gallery of Botanical Art dei Kew Gardens ed è un’opportunità per gli appassionati di botanica, artisti e studiosi della cultura islamica di immergersi in un mondo di piante e fiori ricchi di significato religioso.
Ogni opera d’arte di Wickinson è una rappresentazione dettagliata e realistica della pianta menzionata nel Corano. L’artista si è dedicata a uno studio approfondito delle piante nel testo sacro, offrendo una visione unica delle loro caratteristiche e simbolismo.
La mostra mette in evidenza una vasta gamma di piante e fiori, tra cui aglio, melagrana, uva e henne. Ogni opera è accompagnata da informazioni dettagliate sul significato dell’elemento nel contesto religioso dell’Islam. In questo modo, i visitatori possono approfondire la comprensione della flora menzionata nel Corano e della sua importanza per i fedeli.
Per creare le opere d’arte, Wickinson ha combinato la sua abilità come botanica illustratrice con la conoscenza di Ghazanfar sugli aspetti culturali e religiosi delle piante nel Corano. Il risultato è un insieme di opere d’arte straordinarie che catturano la bellezza e la diversità della flora menzionata nel libro sacro.
La scelta di ospitare questa mostra ai Kew Gardens è molto significativa. I giardini sono conosciuti in tutto il mondo per la loro vasta collezione di piante e fiori provenienti da ogni angolo del pianeta. Ospitare una mostra che celebra la flora menzionata nel Corano è un modo per promuovere la comprensione delle culture diverse e per mettere in evidenza la connessione tra la natura e la religione.
La mostra “Piante del Corano: Storia e Cultura” è anche un’opportunità per i visitatori di scoprire di più sulle piante attraverso un punto di vista religioso. L’Islam considera la natura come un dono divino da preservare e rispettare. L’amore e l’apprezzamento per la vegetazione e per il mondo naturale sono valori importanti all’interno della religione islamica.
Per lo studio di questo libro sacro, Ghazanfar ha esplorato gli antichi testi cuneiformi mesopotamici e le lingue semitiche aramaico ed ebraico per rintracciare piante che non hanno nomi arabi moderni. Questa ricerca ha permesso di ampliare la conoscenza delle piante menzionate nel Corano, offrendo così una prospettiva più completa e dettagliata su questi importanti simboli religiosi.
La mostra “Piante del Corano: Storia e Cultura” ai Kew Gardens è una testimonianza dell’influenza e dell’importanza della natura all’interno del Corano e della religione islamica. Questi giardini botanici di fama internazionale offrono agli appassionati di botanica e ai visitatori interessati un’opportunità unica per esplorare il mondo della flora islamica attraverso le opere d’arte di Wickinson.
Questa mostra rappresenta un ponte tra cultura, religione e natura, un’occasione per avvicinarsi a una delle religioni più influenti al mondo e per apprezzare la bellezza delle piante che ne fanno parte integrante. Se siete appassionati di botanica o semplicemente curiosi di scoprire di più sulla cultura islamica, visitare la mostra “Piante del Corano: Storia e Cultura” ai Kew Gardens sarà un’esperienza unica e affascinante.
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