Turista britannico aggredito dopo aver rifiutato di pagare un conto esorbitante in un bar di Chiang Mai
Un giovane turista britannico, Cameron James Wilkins, di 26 anni, è stato aggredito in modo violento dopo aver rifiutato di pagare un conto sproporzionato di 20.000 baht (circa 460 sterline) per bevande consumate al Diamond Karaoke Bar di Chiang Mai, in Thailandia. La situazione degradante è avvenuta quando Cameron, proveniente da Solihull, si trovava nella città per una vacanza e ha contestato il prezzo esorbitante del suo conto.
L’aggressione
Dopo aver rifiutato di pagare l’importo richiesto, Cameron ha tentato di lasciare il bar e dirigersi verso un taxi. Tuttavia, questo gesto ha scatenato una reazione violenta da parte dei dipendenti del locale, che lo hanno aggredito. Video disturbanti mostrano chiaramente il tumulto, con i lavoratori che bloccano Cameron all’ingresso del bar mentre altri si alternano per colpirlo. Il giovane, visibilmente spaventato, ripeteva: “Pagherò in contante. Giuro. Tornerò a pagare in contante.”
La polizia è intervenuta dopo che il video dell’attacco è stato diffuso online, avviando un’indagine sull’incidente.
Dichiarazioni delle autoritÃ
Il colonnello Pratchaya Thisala ha informato la stampa che “il turista britannico viaggiava da solo. A seguito di un primo esame medico, ha riportato solo ferite lievi e nulla di rotto.” Ha proseguito spiegando che ci sono molte testimonianze e prove, tra cui i filmati di sorveglianza che mostrano un litigio all’interno del bar, prima che la situazione degenerasse all’esterno. “Il forestiero voleva tornare alla propria sistemazione e ha suggerito di risolvere la questione in un secondo momento, ma l’altra parte non era d’accordo, e la lite è degenerata in aggressione.”
Arresti e chiusura del bar
In seguito all’incidente, nove membri dello staff del bar sono stati arrestati, tra cui Theerasak Rattanaboontawee (24 anni), Siladol Charoenchai (20), Naruerong Mueanchan (28), Apirchart Kiatnet (22), Adisarn Surin (22), Sakda Tawong (22), Santi Khamnang (18) e Somsri Armo (28). Un nono lavoratore, Worapoj Sukittikul (23), si è consegnato alla polizia. Gli arrestati sono stati accusati di aggressione, gestione di un locale di intrattenimento senza licenza e vendita di alcolici oltre l’orario consentito. Inoltre, il bar è stato chiuso a seguito di questo episodio violento.
Il contesto del bar
Testimonianze locali hanno rivelato che il bar era stato riaperto solo due mesi fa sotto una nuova gestione, dopo che il precedente proprietario aveva venduto l’attività . In passato, il bar è stato spesso al centro di controversie, con la polizia chiamata frequentemente a intervenire per litigi tra il personale e i clienti, spesso legati a conti infattivi. Molti dei clienti nel locale erano turisti, generalmente accompagnati da autisti di furgoni che ricevevano commissioni dai bar.
Pratiche scorrette nel settore turistico
Negli hotspot turistici thailandesi, il sovraccarico e l’aggiunta di spese nascoste sono diventati pratiche comuni, con il personale che gonfia i conti per estorcere denaro a turisti ignari. Non è la prima volta che incidenti di questo tipo accadono. Nel corso dell’anno scorso, un turista britannico è stato lasciato in coma dopo essere stato colpito alla testa da un buttafuori in un altro bar. Anche in quel caso, il litigio era nato da un malinteso legato al pagamento del conto, e le riprese di videosorveglianza hanno documentato la violenza.
Questa vicenda solleva interrogativi su come vengano trattati i turisti in Thailandia e sulla necessità di adottare misure più efficaci per garantire la loro sicurezza e protezione da pratiche commerciali sleali.
Conclusione
L’incidente di Cameron James Wilkins è un chiaro campanello d’allarme sulle insidie che i turisti possono affrontare nei luoghi di intrattenimento. È fondamentale che i viaggiatori siano consapevoli dei potenziali rischi e che le autorità locali prendano provvedimenti per garantire un ambiente più sicuro e giusto per tutti.
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