Hisako Sakai: La Nonna Giocatrice che Ha Conquistato il Campionato di Tekken 8
Una straordinaria notizia ha fatto parlare di sé nel mondo degli eSports: una donna giapponese di 92 anni, Hisako Sakai, ha vinto il campionato di Tekken 8, ricevendo elogi per le sue “combinazioni brusche” e la sua travolgente passione per il videogioco. La competizione si è svolta lo scorso mese durante i tornei dell’Associazione Care eSports, dove Hisako ha battuto ben sette avversari per aggiudicarsi il titolo.
Nonostante l’età avanzata, Hisako ha dimostrato abilità sorprendenti, giocando con il personaggio Claudio, un cacciatore di demoni italiano. La nonagenaria ha espresso la sua gioia per la vittoria, dichiarando di essere “così felice” per il risultato conseguito.
L’Associazione Care eSports, un’organizzazione di giochi giapponese, organizza competizioni specifiche per i giocatori di età compresa tra 73 e 95 anni, contribuendo a creare un ambiente accogliente in cui gli anziani possano partecipare in modo informale agli eSports. Quest’anno, l’evento è stato seguito da migliaia di spettatori su YouTube, assicura che l’interesse per i videogiochi non si esaurisce con l’età , anzi, può addirittura crescere.
Il torneo si è svolto con i partecipanti che si sfidavano su Tekken 8, l’ultima edizione di una iconica serie di giochi di combattimento giapponesi. L’obiettivo è semplice: sconfiggere l’avversario utilizzando le mosse speciali del proprio personaggio. Tuttavia, alcuni spettatori hanno scherzato sul fatto che i concorrenti sembrassero per lo più “premere i pulsanti a caso”, una tecnica conosciuta che consiste nel premere randomicamente i tasti del controller.
La rivista PC Gamer, che ha recensito la competizione, ha notato che sebbene i giocatori spesso si affidassero a tasti premuti a caso e a lanci senza sosta, ci sono state comunque delle “momenti di adrenalina mozzafiato”.
Nella finale, Hisako ha affrontato Goro Sugiyama, un uomo di 74 anni che ha scelto di giocare nei panni di Lili, una giovane ginnasta nota per il suo stile di combattimento acrobatico. La vittoria di Hisako è stata quindi non solo una celebrazione delle sue abilità , ma anche un momento significativo, che ha mostrato come gli anziani possano eccellere in un campo spesso considerato di esclusivo appannaggio dei giovani.
Le relazioni tra le persone anziane e i videogiochi, spesso visti come un passatempo giovanile, hanno suscitato l’interesse di molti appassionati. Ad esempio, quando è stato rilasciato GTA V nel 2013, YouTube si è riempito di video di anziani che si avventuravano nel virtuale mondo criminale del videogioco, creando contenuti memorabili della serie “Elders Play Grand Theft Auto V”, dove i pensionati si divertivano a investire pedoni, visitare locali notturni e affrontare avversari.
Inoltre, ci sono prove che mostra come il gioco di determinati videogiochi possa avere effetti positivi sul cervello, il che potrebbe incoraggiare più anziani a prendere in mano il controller. Uno studio del 2018 condotto dal Dr. Gregory West, professore associato di psicologia all’Università di Montreal, ha rivelato che giocare a giochi open-world in 3D può migliorare la materia grigia nella regione ippocampale del cervello.
Tuttavia, mentre giochi classici come Super Mario 64 e The Legend of Zelda mostrano risultati favorevoli, i giochi di tiro in prima persona come Call of Duty hanno mostrato effetti opposti, negativi.
In conclusione, la storia di Hisako Sakai non è solo un tributo alle capacità delle persone anziane nel contesto dei videogiochi, ma anche un esempio di come la passione per il gaming possa attraversare le generazioni. È un promemoria che, indipendentemente dall’età , il divertimento e la competizione possono unire le persone in modi inaspettati. Hisako è diventata non solo una campionessa, ma anche un’icona di perseveranza e passione per il mondo degli eSports.
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