Una nonna ha sopravvissuto quattro notti perse nelle Alpi facendo amicizia con una volpe e bevendo l’acqua piovana.
Giuseppina Bardelli, 89 anni, stava cercando funghi il 21 agosto quando si sentì stordita e cadde per 20 piedi in un burrone vicino a Monterecchio.
Suo figlio, Sergio, ha lanciato l’allarme della scomparsa di sua madre e ha chiamato elicotteri e droni per aiutare nelle ricerche.
Ci sono volute quattro notti per trovare la nonna che è rimasta nel burrone e ha vissuto bevendo l’acqua delle pozzanghere.
Il figlio Roberto ha raccontato al giornale Corriere della Sera: “Ha bevuto acqua piovana nelle pozzanghere, ha dormito sotto gli alberi, usando la vegetazione come riparo”.
Si è anche fatta grande amica di una volpe selvatica che si avvicinava a lei per curiosità .
Roberto ha detto: “Una volpe si è avvicinata a lei diverse volte. Sono diventate un po’ amiche. Ogni sera recitava il rosario. Sapeva che ogni giorno avrebbe potuto essere l’ultimo”.
La storia di Guiseppina Bardelli è un miracolo di sopravvivenza e di resilienza. Essere in grado di sopravvivere per quattro notti perse nelle Alpi è un’impresa straordinaria, soprattutto a quell’età . La sua capacità di adattarsi alle circostanze estreme e di trovare un modo per sopravvivere è veramente degna di ammirazione.
Il fatto che abbia bevuto l’acqua piovana dalle pozzanghere e abbia fatto amicizia con una volpe selvatica è una testimonianza della sua determinazione e del suo spirito combattivo. In un ambiente così ostile e avverso, Guiseppina è riuscita a mantenere la calma e a trovare il modo di sopravvivere.
La sua fede religiosa e la sua pratica quotidiana del rosario sono stati probabilmente un sostegno importante durante quei giorni difficili e incerti. La sua consapevolezza che ogni giorno potesse essere il suo ultimo l’ha spinta a trovare la forza interiore per continuare a lottare per la sua sopravvivenza.
La storia di Guiseppina Bardelli è un esempio di determinazione e di resilienza che ispira e commuove. La sua capacità di trovare la forza interiore e la determinazione di lottare per la sua vita sono veramente straordinarie. La sua amicizia con la volpe selvatica dimostra la capacità umana di creare legami anche nelle situazioni più estreme.
La storia di Guiseppina Bardelli ci ricorda l’importanza della resilienza e della determinazione nella vita. Anche nelle situazioni più difficili e avverse, è possibile trovare la forza per andare avanti e trovare un modo per sopravvivere. Guiseppina è un esempio di come la determinazione e la fede possano aiutarci a superare anche le sfide più grandi.
In conclusione, la storia di Guiseppina Bardelli è un testamento alla forza dello spirito umano e alla capacità di adattarsi alle circostanze più difficili. La sua storia ci ispira a trovare la forza interiore e la determinazione di lottare per la nostra vita, anche quando le circostanze sembrano contro di noi. Guiseppina Bardelli è un vero esempio di resilienza e di speranza che ci ricorda che possiamo superare qualsiasi cosa se scegliamo di non arrenderci mai.
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